ROMA – Per la Meta System si fanno avanti possibili investitori interessati ad acquisire l’azienda o a diventarne partner. Queste le novità emerse dall’incontro che si è svolto stamattina, mercoledì 15 gennaio, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma (nella foto) sulla crisi dell’azienda attiva nel settore dell’automotive che ha la sua sede principale a Reggio Emilia e uno stabilimento a Mornago, dove sono impiegati circa 140 dipendenti.
L’incontro al Mimit
Al tavolo hanno preso parte oltre all’azienda i sindacati, i vertici dirigenziali del Ministero, i rappresentanti di Regione Lombardia e Regione Emilia Romagna, il primo cittadino di Reggio e il sindaco di Mornago Davide Tamborini, che si è collegato da remoto. L’azienda ha illustrato il quadro della situazione, dopo che è stato presentato al Tribunale di Bologna il concordato in bianco, che apre le strade ad ogni genere di soluzione, da quella che nessuno si augura come la chiusura dei siti fino alla possibilità di investitori che subentrino. Opportunità quest’ultima su cui si sta lavorando, con l’interesse che non manca: da un primo screening sono risultati circa 35 possibili investitori. Di questi ce ne sono una decina che sono investitori industriali, che sarebbe l’opzione più gradita rispetto agli investitori finanziari. «L’azienda ha ribadito due volte che la vendita è per l’intero pacchetto – commenta Agostino Casati della Fim Cisl dei Laghi – e il Governo fa da garante rispetto a tutte le attività che l’azienda intende intraprendere per il salvataggio di essa».
Fase iniziale
Tra gli interessati ci sarebbero anche realtà che già collaborano con Meta System in qualità di fornitori. Si è però ancora in una fase iniziale: dovrà seguire un piano di diligence per verificare le condizioni economiche. Il prossimo aggiornamento sarà il 13 febbraio sempre a Palazzo Piacentini: in quell’occasione potranno emergere ulteriori novità. «L’auspicio è di preservare non solo i posti di lavoro ma anche la competenza e il marchio – commenta il sindaco di Mornago Davide Tamborini – evitiamo di svendere sempre le nostre competenze, oltre a salvaguardare i posti di lavoro che sono 140». A Mornago intanto si procede con il contratto di solidarietà, con la ditta che continua ad operare su tre turni. Forniture e clienti non mancano, oltre al know how e all’esperienza dei lavoratori: un peso specifico da far valere nell’ottica di un eventuale ingresso di investitori esterni.
La nota dei sindacati
In merito all’incontro al Mimit i sindacati hanno diffuso una nota. «No alla vendita separata dei siti industriali» è il punto su cui insistono le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm.
Si è svolto questa mattina al Mimit il primo incontro tra le organizzazioni sindacali nazionali Fim, Fiom, Uilm, le organizzazioni territoriali di Reggio Emilia e Varese e alle Rsu della Meta System con i rappresentanti dell’azienda. Alla discussione hanno partecipato anche rappresentanti della Regione Emilia Romagna, della Regione Lombardia e dei commissari nominati dal Tribunale di Bologna. L’incontro ha dato alcune delle risposte che volevamo, sia da parte del Ministero che da parte dell’azienda ma riteniamo che occorra mantenere il massimo di attenzione e controllo rispetto alle prospettive di vendita dell’azienda.
Nell’incontro i rappresentanti aziendali hanno garantito di avere chiuso accordi sufficienti per permettere l’ordinaria attività nei prossimi mesi. Entro il 27 gennaio i consulenti dovranno ricevere tutte le proposte di acquisizione ed entro il 17 febbraio presenteranno al Tribunale di Bologna la proposta di concordato per ottenerne la proroga necessaria alla continuità industriale. Inoltre l’azienda ha dichiarato, su richiesta delle organizzazioni sindacali, che l’offerta di vendita dell’attività prevede l’unità dell’impresa, evitando quindi divisioni tra stabilimenti e tra tipologie di prodotto.
L’azienda ci ha inoltre comunicato che è stata raggiunta una intesa di massima con il principale cliente BMW per riportare in Italia una parte delle attività produttive future attualmente previste per lo stabilimento di Trnava in Slovacchia, già da fine di questo anno. Infine è stato confermato l’accordo con Volvo per una produzione che sarà allocata negli stabilimenti di Reggio Emilia da fine 2025.
I rappresentanti del Mimit hanno preteso dall’azienda di mantenere un confronto serrato, trasparente e coordinato con i rappresentanti dei lavoratori nelle prossime settimane, su ogni aspetto che riguardi il futuro dell’azienda, a partire dal processo di vendita e della scelta dei potenziali acquirenti prendendo a modello quanto avvenuto per la Marelli Europe di Crevalcore che ha visto il salvataggio dello stabilimento e dei posti di lavoro grazie alla collaborazione tra Ministero, Regione Emilia Romagna, sindacati e impresa.
Come Fim, Fiom, Uilm continueremo a monitorare la situazione ed a chiedere sempre maggiori garanzie al fine di tutelare i posti di lavoro ed evitare spezzatini industriali che avrebbero conseguenze e impatti sociali inaccettabili e che pregiudicherebbero la sopravvivenza di un’azienda importante e strategica come la Meta System. Il prossimo incontro si terrà il 13 febbraio.
Il commento di Ferrara

Presente al Mimit a sostegno dei lavoratori (nella foto sopra) l’onorevole varesino Antonio Ferrara. «Come M5S, stiamo lavorando affinché la vicenda venga affrontata con il massimo impegno da parte delle istituzioni, garantendo trasparenza e soluzioni concrete per i lavoratori e le loro famiglie. Il territorio di Varese non può permettersi di perdere una realtà produttiva come quella di Mornago, che rappresenta un’eccellenza nella filiera dell’e-mobility». Quindi sottolinea l’importanza di vigilare su ogni fase del processo di acquisizione, affinché nessuna decisione venga presa a discapito dei lavoratori. «Non ci fermeremo finché non saranno assicurati il mantenimento della piena occupazione e il futuro di Meta System come simbolo di innovazione italiana».
Crisi Meta System di Mornago: c’è la data dell’incontro con il Ministero
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