MILANO – Aggredito a colpi di machete nel cuore della notte da due ragazzi non ancora maggiorenni. I carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, disponendo il collocamento in comunità per due diciattenni, un cittadino egiziano e uno romeno, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. I due minori sono gravemente indiziati di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e porto abusivo di arma da taglio.
L’agguato con il machete
I fatti risalgono alla notte del 4 giugno scorso, quando si è consumata la violenta aggressione ai danni di un cittadino egiziano di 30 anni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due indagati, agendo con il volto coperto e armati di un grosso machete, hanno teso un vero e proprio agguato all’uomo per motivazioni che restano tuttora al vaglio delle autorità. La vittima è stata raggiunta da ripetuti fari al volto e al torace. I colpi, sferrati con estrema violenza in punti vitali del corpo, hanno causato lesioni gravissime, costringendo il trentenne a subire diversi interventi chirurgici d’urgenza. I medici hanno stabilito una prognosi di 40 giorni per la guarigione.
Le indagini e i blitz tra Milano e Brescia
I provvedimenti restrittivi, emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Milano, sono scattati al termine degli accertamenti condotti dai carabinieri della Stazione di Milano Crescenzago. I militari sono riusciti a risalire all’identità dei due presunti aggressori incrociando le testimonianze raccolte sul posto con i filmati registrati dai circuiti di videosorveglianza della zona. La cattura dei due giovani è scattata nelle scorse ore grazie a un blitz coordinato che ha interessato le province di Milano e Brescia. A preoccupare gli inquirenti sono la brutalità dell’azione e la freddezza mostrata dai due diciassettenni, elementi che delineano una condotta di eccezionale pericolosità sociale.
