Tre ragazzi, due sedicenni e un diciottenne, sono stati arrestati dai carabinieri di Meda con l’accusa di aver rapinato e aggredito quattro rider a Seveso lo scorso 11 maggio. L’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal Tribunale per i Minorenni di Milano, ha colpito due giovani residenti a Cesano Maderno e uno a Mozzate. Le indagini sono scattate dopo una serie di colpi messi a segno nella stessa giornata, durante i quali il gruppo, composto anche da altri complici non ancora identificati, agiva secondo uno schema preciso e violento.
Le aggressioni
Il modus operandi del gruppo prevedeva l’accerchiamento dei lavoratori durante le fasi di consegna. I rider venivano strattonati e minacciati con un coltello per costringerli a consegnare contanti, telefoni cellulari e carte di pagamento. In uno degli episodi contestati, la violenza è degenerata nel ferimento di uno dei fattorini, colpito ripetutamente alla testa con una bottiglia. Oltre agli effetti personali, gli indagati si impossessavano regolarmente anche degli ordini alimentari trasportati dalle vittime. L’attività investigativa si è avvalsa dell’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e delle dichiarazioni fornite dalle vittime. Un elemento decisivo per risalire all’identità dei tre è stato l’utilizzo di una delle carte di credito rapinate, che ha permesso ai militari di tracciare i movimenti degli indagati. Gli inquirenti stanno ora lavorando per identificare i restanti componenti della banda che hanno partecipato alle aggressioni.
La piaga baby gang
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente allerta per l’attività delle babygang sul territorio. Questi gruppi agiscono spesso in branco, direzionando la violenza verso soggetti isolati e impegnati in attività lavorative che li espongono a rischi durante i turni serali o in zone meno frequentate. Il ricorso ad armi bianche e la gratuità delle aggressioni fisiche rappresentano i tratti distintivi di queste formazioni giovanili, sempre più presenti nel territorio lombardo.
