SESTO CALENDE – «Pur a fronte dell’impiego di risorse economiche rilevanti, ha fatto registrare risultati inferiori alle aspettative, soprattutto in termini di ricadute concrete sulle attività del territorio e di capacità di generare una partecipazione diffusa». Il riferimento va al Riverside Festival, l’evento clou dell’estate di Sesto Calende lanciato quest’anno dall’amministrazione Giordani. E sono i commercianti a prendere posizione, attraverso una petizione promossa da 66 attività e depositata in Comune oggi, 30 gennaio.
I firmatari
L’iniziativa è stata presentata dai proponenti con Lucia Salina, titolare del bar Luly’s, in qualità di prima firmataria e referente dell’istanza. E porta la firma delle attività produttive che lavorano sul territorio comunale, «a testimonianza di una partecipazione ampia e rappresentativa del tessuto economico cittadino», si legge. Attraverso il documento, indirizzato al sindaco Elisabetta Giordani e all’amministrazione comunale, viene chiesta «l’attivazione di un tavolo di confronto serio, strutturato e inclusivo, aperto a tutte le realtà economiche interessate, indipendentemente dall’adesione alle associazioni di categoria, per garantire una reale partecipazione alle scelte che riguardano la città». I temi centrali sollevati sono «il coinvolgimento diretto degli operatori economici nella definizione del programma dell’estate sestese 2026» e «l’elaborazione di iniziative più efficaci a sostegno delle attività commerciali e produttive». Ma anche «una valutazione approfondita dell’esperienza del format Riverside».
Il Riverside Festival
In particolare, i firmatari evidenziano come il Riverside, alla sua prima edizione lo scorso anno, «pur a fronte dell’impiego di risorse economiche rilevanti, abbia fatto registrare risultati inferiori alle aspettative, soprattutto in termini di ricadute concrete sulle attività economiche del territorio e di capacità di generare una partecipazione diffusa. Un esito che rende necessaria una riflessione seria e condivisa, orientata all’individuazione di soluzioni più efficaci e maggiormente coerenti con le caratteristiche e i bisogni di Sesto Calende».
La richiesta di confronto
La raccolta firme protocollata oggi rappresenta «una richiesta formale di confronto, che nasce dall’esperienza diretta di chi opera quotidianamente in città e ne sostiene l’economia». I commercianti ribadiscono «la propria disponibilità a collaborare in modo costruttivo con l’amministrazione comunale», ma chiedono «risposte concrete e tempi certi, affinché il dialogo si traduca in scelte operative». Le 66 attività aderenti «auspicano che questa iniziativa venga considerata un punto di partenza per un cambio di approccio, fondato su maggiore serietà, condivisione, trasparenza e coinvolgimento reale del territorio, nella convinzione che il futuro e il rilancio di Sesto Calende passino dal contributo diretto di tutte le realtà economiche e produttive che ne costituiscono il tessuto vitale».
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