Milano, archistar Boeri e Zucchi rinviati a giudizio per turbativa d’asta

milano boeri zucchi

MILANO – Gli architetti Stefano Boeri e Cino Zucchi sono stati rinviati a giudizio con le accuse di turbativa d’asta e false dichiarazioni, in relazione al concorso internazionale per la nuova Biblioteca Europea di Informazione e Cultura di Milano. La decisione è stata presa dal Gip d Milano, che ha disposto il processo anche per i professionisti Pier Paolo Tamburelli, Angelo Raffaele Lunati, Giancarlo Floridi e Andrea Caputo.

Le indagini

L’inchiesta ruota attorno alla regolarità della gara per la realizzazione dell’opera a Porta Vittoria, un progetto di rilevanza urbanistica finanziato con i fondi del Pnrr. Secondo la tesi della Procura di Milano, i rapporti professionali e accademici che legavano alcuni membri della commissione giudicatrice ai progettisti vincitori, avrebbero creato una situazione di conflitto di interessi non dichiarata. L’ipotesi accusatoria sostiene che la conoscenza pregressa tra i commissari e i candidati, molti dei quali attivi presso il Politecnico di Milano, abbia compromesso l’imparzialità della competizione e violato l’obbligo di anonimato previsto dal bando.

Oggi in aula

Nel corso dell’udienza preliminare, né il comune di Milano né la fondazione Beic si sono costituiti parte civile nel procedimento. Gli indagati hanno sempre respinto ogni addebito, rivendicando la trasparenza della procedura e il valore tecnico della proposta architettonica selezionata. Il Tribunale dovrà ora stabilire se le relazioni interne al mondo accademico milanese abbiano effettivamente influito sull’assegnazione dell’incarico o se la scelta sia maturata esclusivamente sulla base del merito progettuale.

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