Città metropolitana Milano, bilancio da 1 miliardo. «Ora investimenti su scuole e trasporti»

dario veneroni

MILANO – Un bilancio solido, che finalmente può sostenere una maggiore spesa e nuove attività. Il consiglio metropolitano ha approvato ieri, giovedì 26 febbraio, il bilancio di previsione 2026-2028 della Città metropolitana di Milano dopo il passaggio in conferenza metropolitana. «Il documento – si legge in una nota dell’Ente provinciale – racconta il percorso affrontato durante questo mandato, caratterizzato da una gestione rigorosa della spesa, dalla costante riduzione del debito e dal progressivo raggiungimento di una certa solidità, riconosciuta anche, lo scorso mese di ottobre, dall’agenzia di rating Fitch, che ha confermato il rating BBB+ (con outlook stabile) e miglioramento del profilo di credito autonomo dell’ente, portandolo ad A».

Per il consigliere delegato al bilancio Dario Veneroni (nella foto in alto) «la solidità raggiunta ci ha permesso di utilizzare l’avanzo di amministrazione per finanziare investimenti senza ricorrere a nuovo indebitamento e, al tempo stesso, di coinvolgere attivamente i Comuni nell’attuazione del Piano strategico: il Piano metropolitano di ripresa e resilienza (Pmrr) ne è l’esempio più recente, con 39 milioni di euro destinati ai territori attraverso un percorso partecipato, dalla definizione delle priorità fino alla realizzazione concreta dei progetti. È su queste basi che si costruisce il triennio 2026-2028. Gli equilibri sono garantiti per tutto il periodo, ci sono margini sulle risorse correnti per incrementare la dotazione di personale e le spese per la manutenzione ordinaria, gli investimenti sono coperti senza ricorrere a nuovo indebitamento».

Ai Comuni 39 milioni dal Pmrr

Le incertezze con cui, al momento, Città metropolitana deve fare i conti sono la riforma del tributo legato alla Rc Auto, il rinnovo contrattuale e le coperture post Pnrr per le scuole. Il pareggio è raggiunto a circa 1.084.000.000 nel 2026; sarà di 593,1 milioni nel 2027 e di 568,6 milioni nel 2028: quest’anno incidono le spese in conto capitale, in particolare quelle legate al Pnrr. Il fondo cassa parte da 959,7 milioni a inizio 2026 e si attesta a 774,3 milioni a fine esercizio.

Il risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2025 è stimato in 829,9 milioni totali, di cui 399,4 i in parte accantonata e 339,2 in quote vincolate, ma il riaccertamento ordinario dei residui è ancora in corso. Più di cento milioni dell’avanzo (116,8) vengono così destinati: 41,6 milioni sulla parte corrente e 75,2 per gli investimenti; di questi ultimi, si evidenziano i 39 milioni del Pmrr, che finanzierà le azioni dei Comuni metropolitani in attuazione del Piano strategico triennale del territorio.

Raddoppiati i fondi per le manutenzioni

Il concorso alla finanza pubblica, nel 2026, è di 98,2 milioni, nel 2027 scenderà a 93,8 milioni e nel 2028 si stima di 94,6 milioni. Cala lievemente il peso sulla fiscalità propria dal 42% del 2025 al 40,8% del 2026, fino al 39% del 2027: una riduzione graduale ma ritenuta significativa, che crea spazi crescenti per la manutenzione ordinaria degli edifici scolastici e degli immobili istituzionali. A questo proposito, nel 2026 sono stati stanziati 32,8 milioni di euro, il doppio rispetto al 2025, per la manutenzione ordinaria: 9,4 milioni di euro per le scuole e 19,8 milioni per le strade le spese più consistenti.

Nel 2026 sono previsti investimenti per 512 milioni di euro in conto capitale (persiste la quota Pnrr di 115 milioni), 95,8 milioni nel 2027 e 77,9 nel 2028. Il 54,9% delle risorse, pari a 281,3 milioni di euro, è destinato agli interventi di trasporti e diritto alla mobilità, mentre istruzione e diritto allo studio assorbono il 20,5%, per un importo di 105,1 milioni; infine, l’assetto del territorio ed edilizia abitativa ottengono 67 milioni di euro, pari al 13,1%.

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