MILANO – Il Nucleo Tutela Decoro Urbano della Polizia Locale di Milano ha identificato il graffitaro noto come “Sayer”, giovane su cui da tempo stavano indagando. L’ultima volta la sua tag era comparsa sulla scuola primaria Pimentel in via Russo e sull’Istituto Vespucci in viale Rimembranze di Lambrate. Le sue “imprese” venivano poi sempre fotografate e postate sui social.
Il contributo dei cittadini
Il coordinamento dei comitati dei cittadini milanesi ha non poco contribuito alla riuscita dell’indagine della Polizia locale meneghina seguendo e segnalando le “tracce” lasciate dal writer sui muri della città. E così di graffito in graffito gli agenti sono arrivati sino all’abitazione del giovane dove, vicino al portone, la sua Tag era perfettamente identificabile.
Le tracce e la confessione
Ieri, venerdì 18 ottobre, è stata eseguita una perquisizione domiciliare: gli uomini della Locale hanno trovato, oltre alle scritte sui muri della camera, anche le bombolette di vernice spray usate da Sayer e, su pc e cellulare del ragazzo, foto e video delle sue ‘opere’. A quel punto il giovane ha confessato ed è scattata la denuncia.
