MILANO – L’amministrazione di Palazzo Marino è chiamata a decidere sull’utilizzo definitivo del taser da dare in dotazione alla polizia locale. Terminato il periodo di sperimentazione di sei mesi, il via libera all’introduzione della pistola elettrica non è ancora stato deliberato. Il motivo? Una parte della maggioranza che sostiene la giunta di Giuseppe Sala sarebbe infatti contraria all’introduzione del taser. Posizione che pone un serio interrogativo sulla discussione e sull’eventuale approvazione in consiglio comunale, nelle prossime settimane.
Ma prima di arrivare all’attenzione dell’assemblea civica, la questione dovrà essere valutata dall’apposita commissione Sicurezza e, secondo le indiscrezioni il “caso” dovrà essere valutato congiuntamente con il sindaco Sala, titolare fra l’altro proprio della delega alla Sicurezza. Secondo Michele Albiani, presidente della commissione interessata, “è necessario garantire la sicurezza di agenti e cittadini, ma è altrettanto indispensabile prevenire le possibili criticità operative, in primo luogo proprio per gli agenti, che l’uso del taser potrebbe comportare”.
Nella compagine di centrodestra non ci sono invece perplessità. Secondo Riccardo De Corato “il taser è ritenuto da tutti uno straordinario deterrente ma anche uno strumento che riesce a bloccare in sicurezza eventuali malintenzionati”. Per l’esponente di Fratelli d’Italia è altresì assurdo il ritardo nella convocazione della commissione chiamata a discutere il provvedimento.
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