MILANO – «Futuro Nazionale è un partito che ha idee e valori ben chiari. Non è il Cepu degli amministratori». E ancora: «Marina Berlusconi dice che non vuole Vannacci? Ma non mi risulta che Marina Berlusconi sia di Forza Italia. A meno che stiamo parlando di un partito che è eterodiretto da chi ha i soldi o la Mondadori, ma io un altro libro non lo voglio pubblicare». E su Forza Italia: «Sta diventando come il Partito Democratico e non è un caso che in Europa voti come – e con – il Partito Socialista Europeo». È un crescendo: «Noi siamo un partito di destra, una forza di centrodestra, se qualcuno non ci vuole è perché ha paura e ci teme».
Pillole del generale in video
Il comizio del generale
Oggi, martedì 26 maggio, il generale Roberto Vannacci era presente in Regione Lombardia per sancire l’adesione a Futuro Nazionale dei consiglieri Luca Daniel Ferrazzi e Pietro Macconi. Il generale ha tenuto un vero e proprio comizio, sfruttando le domande della stampa. Non ha mostrato la minima incertezza e ha ostentato sicurezza e dispensato sorrisi a ogni concetto futurista espresso.
Vannacci ha parlato del successo elettorale di Vigevano, del nascituro partito Futuro Nazionale, ha manifestato soddisfazione per i due consiglieri passati sotto la sua ala e, potremmo dire, a questo punto tornati nella loro casa politica naturale, ovvero quella di un partito di destra-destra. Concetti semplici, ribaditi più volte, senza fare sconti ai partiti di una coalizione della quale Vannacci ancora non fa parte. Anzi, il generale ha più volte incalzato, pungolato e infilzato quelli che dovrebbero essere i suoi più naturali alleati.
Durissimo con la figlia del cavaliere Marina Berlusconi, con Fontana («Si è sempre espresso contro di me, anche quando ero nella Lega: nulla di nuovo sul fronte orientale»), la Lega e Fratelli d’Italia. Insomma, Vannacci non ha deluso i suoi fedelissimi che hanno riempito la sala conferenze del quinto piano del Pirellone. Lui al centro e con Ferrazzi e Macconi al suo fianco.
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