Mill, Confindustria in pressing sul Comune di Castellanza: «I tempi sono maturi»

Il rendering del progetto Mill

CASTELLANZA – Mill, continua il tira e molla tra Confindustria e Comune di Castellanza. Alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, questa mattina nell’aula magna dell’ateneo castellanzese, il maxi-progetto che cambierà il volto dell’area a fianco dell’Università Cattaneo è stato più volte citato ed evocato. Ma sul “quando” non c’è ancora certezza. Perché da un lato il presidente di Confindustria Varese Luigi Galdabini vorrebbe vedere «i primi lavori in tarda primavera» dato che «i tempi sono maturi», ma dall’altro il sindaco Cristina Borroni non si sbilancia: «Ci saranno sviluppi ma non abbiamo ancora tempistiche precise».

Botta e risposta

Dopo che a Palazzo Brambilla si era parlato di «progetto in stand-by» a fine 2025, in attesa delle risposte sul bando regionale per finanziare gli studentati universitari, l’apertura dell’anno accademico alla Liuc è stata l’occasione per esprimersi per i protagonisti di quella che sembra sempre più una “telenovela”. Era stata già al centro della scorsa campagna elettorale delle amministrative di Castellanza, ma di certo c’è che ancora nell’ex area Cantoni non si muovono le ruspe. «Noi proseguiremo sulla nostra strada – promette il presidente di Confindustria Galdabini – facciamo la nostra parte, investendo per l’università e i servizi alle imprese, e ci auguriamo che anche il Comune faccia la sua». Dal canto suo, il sindaco Borroni non chiude le porte: «Siamo pronti. Ci saranno sviluppi, che devono tenere conto delle necessità di Confindustria ma anche di una città di 13900 abitanti come Castellanza. La sfida è che sia una città attrattiva ma anche a misura d’uomo».

Cosa cambierà

Eppure c’è grande attesa in Liuc. Parlando dei 18 centri di ricerca dell’ateneo, il rettore Anna Gervasoni ha ricordato che «costituiscono un mattone fondamentale del progetto MILL di Confindustria Varese». Dove «sogniamo un unico grande spazio, il LIUC Open Lab, Laboratorio aperto di Innovazione e Trasferimento Tecnologico, un’infrastruttura di ricerca finalizzata a supportare il percorso di transizione tecnologica e culturale degli attori di mercato e della collettività». E lo ha ribadito anche Riccardo Comerio, presidente della Liuc, parlando di «un futuro che troverà realizzazione originale nel MILL –Manufacturing, Innovation, Learning, Logistics – incubatore di contaminazione tra sapere e saper fare, tra discipline STEM e cultura umanistica, nella prospettiva di una cultura politecnica».

«Il progetto Mill? È in standby». E Castellanza avvia l’iter del nuovo Pgt

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