BUSTO ARSIZIO – C’erano anche il sindaco Emanuele Antonelli e il vicesindaco Luca Folegani alla manifestazione di Fratelli d’Italia “Mille città per Sergio“, che ha ricordato i cinquant’anni dalla scomparsa di Sergio Ramelli, che cadono oggi, 29 aprile. Busto Arsizio è infatti una delle 38 città italiane che ha intitolato una via o una piazza al giovane militante del Fronte della Gioventù ferito a morte in un’aggressione perpetrata da militanti della sinistra extraparlamentare. «Non è una battaglia di parte» sostiene l’assessore regionale alla cultura Francesca Caruso, che ha consegnato una targa agli amministratori di Busto Arsizio che lo scorso 5 aprile hanno inaugurato Largo Sergio Ramelli nel quartiere dei Frati.
La commemorazione

«Desideriamo ringraziare uomini e donne delle istituzioni che negli anni, all’interno delle amministrazioni comunali, hanno voluto commemorare la figura di Sergio Ramelli, un ragazzo colpito a morte per le proprie opinioni, in nome dell’odio ideologico – le parole di Francesca Caruso, assessore regionale alla cultura all’auditorium Testori di Regione Lombardia – una pagina di storia italiana che per troppo tempo è stata strappata, nascosta, dimenticata: con la consegna della “targa ricordo” vogliamo dare un riconoscimento a chi, con coraggio, ha sfidato pregiudizi e ostilità decidendo di rendere omaggio a un ragazzo che non imbracciava armi e spranghe, ma solo un quaderno. Un modo per ristabilire verità e memoria. La chiave inglese che colpì Sergio alla testa non è solo un’arma ma il simbolo tragico di una stagione in cui l’identità politica era una colpa e in cui la violenza era considerata legittima, purché rivolta contro il “nemico”. Questa non è una battaglia di parte: quella stagione va conosciuta, studiata e compresa in tutte le sue sfaccettature, affinché non torni mai più». Erano presenti anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e l’europarlamentare di FdI Carlo Fidanza.
Lo striscione

Intanto questa mattina, 29 aprile, giorno del cinquantesimo anniversario della morte di Ramelli, sul cavalcavia di via del Roccolo è comparso lo striscione “Sergio Vive”. Proprio vicino al nuovo Largo dedicato al militante del Fronte della Gioventù. Apposto da ignoti, ma il carattere usato richiama alle abitudini degli attivisti della destra più radicale.
Le polemiche
A Busto Arsizio Largo Sergio Ramelli è stato inaugurato lo scorso 5 aprile al termine di una controversa parentesi del dibattito politico cittadino. La proposta di intitolazione era stata avanzata da Fratelli d’Italia, a prima firma dell’allora capogruppo Luca Folegani (poi diventato assessore e vicesindaco) ed è stata portata avanti a colpi di maggioranza nonostante le polemiche e le contestazioni dell’opposizione. Dai gruppi di minoranza – che avevano approvato all’unanimità un’altra proposta di intitolazione avanzata da Fratelli d’Italia, quella del parco Norma Cossetto – era infatti arrivata la richiesta di intitolare uno spazio a tutte le vittime degli Anni di Piombo, compreso Ramelli, per andare oltre le contrapposizioni di parte.
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