Minacce mafiose a commerciante di orologi, due arresti in Brianza

estorsione mafia arresti

Minacciato, vessato, costretto a cambiare casa e numero di telefono. E’ il dramma vissuto da un commerciante di orologi di lusso, finito nel mirino di due uomini ritenuti vicini alla malavita organizzata, e oggi arrestati dai carabinieri con l’accusa di aver preteso 250mila euro dalla vittima, applicando interessi usurari a un presunto capitale iniziale immesso nella sua attività.

I due, uno dei quali effettivamente membro della Locale dell’Ndrangheta di Seregno (Monza), avrebbe utilizzato i suoi contatti per spaventare il commerciante e costringerlo a pagare. Il punto di rottura è arrivato nell’ottobre del 2025. Per mesi l’uomo ha vissuto in uno stato di assedio psicologico tale da spingerlo a cambiare identità telefonica e ad abbandonare le mura domestiche. La sua denuncia ha permesso agli inquirenti di ricostruire la rete di complicità che orbitava attorno ai due arrestati, portando il Gip di Milano a firmare l’ordinanza di custodia cautelare che ha interrotto la spirale di violenza.

Le indagini

L’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano ha scoperchiato un sistema di estorsione aggravata dal metodo mafioso, dove il “potere del marchio criminale” veniva usato come un’arma impropria per piegare ogni resistenza. Non si sono limitati al denaro: il commerciante è stato costretto a cedere anche due pezzi pregiati della sua collezione, del valore di 50mila euro l’uno, mentre le minacce di morte si estendevano progressivamente anche ai suoi familiari, anche con la complicità di altri soggetti, le cui posizioni sono ora al vaglio degli inquirenti.

estorsione mafia arresti – MALPENSA24

 

Visited 140 times, 1 visit(s) today