VARESE – «Siete il nostro primo pubblico, mi avete emozionato»: Valentina Lodovini si è così rivolta, confessando di stare per piangere, a una Sala Giove da tutto esaurito dopo che il pubblico ha accolto nella serata di ieri, giovedì 23 gennaio, con un boato seguito da tanti applausi l’entrata dell’attrice, del coprotagonista Fabio De Luigi, del regista Alessandro Genovesi e del produttore Alessandro Usai per la proiezione al Multisala Impero di Varese della commedia “10 giorni con i suoi”.
Dolce Varese per i Rovelli
La conduzione dell’incontro è stata affidata a Samuele Furfaro, che ha intervistato gli ospiti sul terzo capitolo (dopo “10 giorni senza mamma” e “10 giorni con Babbo Natale”) della sacra – o «sagra», ha scherzato De Luigi – trilogia, e in particolare se la famiglia Rovelli esista anche fuori dal set, dal momento che il tutto ha avuto inizio lavorando con attori, per età, piccolissimi. Risposta affermativa dall’artista romagnolo, che ha raccontato come nel caso di Tito, che prima aveva «una voce simile a quella di Paperino», si sia ormai presentato alle prove «un signore di otto metri» con una parlata che, per replicarla, «è meglio fare un’imitazione di Aldo Fabrizi».
Tra un applauso a Elena Casnati, storico aiuto regia presente in sala, e l’omaggio del Dolce Varese ai componenti del cast, anche una domanda a Genovesi riguardo al teatro, suo primo campo di prova: «È differente dal cinema, una storia che si racconta per immagini – ha così risposto – inoltre c’è la presenza del pubblico, che invece qui è separato dallo schermo. A parte questi aspetti, hanno molte somiglianze». «Anche voi fate parte della famiglia, è un film così tanto amato che vi appartiene», ha sottolineato Lodovini che al momento dei saluti ha ricordato l’importanza del passaparola: «Ora la promozione spetta a voi».

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