TAINO – Arrestato Giovanni Abilone, 44 anni : a Taino, in una camera segreta, trovato un arsenale, che include pistole, fucili, mitragliatrici e munizioni. Abilone, già coinvolto con il fratello Rosario nella maxi inchiesta Hydra della Dda di Milano che ipotizzava un consorzio tra mafia, ‘ndrangheta e camorra in Lombardia, è stato arrestato in flagranza di reato a Milano. Secondo gli inquirenti l’uomo sarebbe legato al mandamento mafioso di Castelvetrano che fu in capo a Matteo Messina Denaro.
In auto coca e un revolver
Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 22 gennaio, gli investigatori della Sesta Sezione della Squadra Mobile, nel corso di un servizio mirato al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in zona Monforte Vittoria, hanno notato in via Archimede il 44enne, a bordo della sua auto, intento a guardarsi intorno con fare sospetto. Mentre l’uomo era monitorato dagli investigatori, è stato raggiunto da un altro soggetto che è salito sulla sua autovettura, per poi scendere immediatamente.
Il 44enne, ripresa la marcia, è stato fermato dagli agenti in piazza San Babila, risultando in possesso di 19 dosi di cocaina occultate nell’abitacolo per un peso di circa 24 grammi, oltre a materiale per il confezionamento. Gli inquirenti hanno subito notato sullo schienale del sedile lato passeggero, ove era posta una borsa a tracolla in cui è risultato poi occultato un revolver calibro 38 con 5 proiettili nel tamburo.
L’arsenale di Taino
Una volta accompagnato in Questura, l’uomo è stato trovato in possesso di un mazzo di chiavi e un telecomando di un magazzino per attrezzi. Pertanto gli agenti si sono recati presso la sua abitazione a Taino per effettuare delle perquisizioni domiciliari. Durante la perquisizione del capanno, gli investigatori hanno notato che la planimetria della struttura non combaciava con i reali spazi al suo interno e, svolgendo degli attenti accertamenti, hanno individuato una “stanza segreta” al cui interno erano custodite armi e munizioni. Sono state così sequestrate sei pistole, due mitragliatrici, due fucili e circa 1.300 munizioni di vario genere, oltre a caricatori e silenziatori. Abilone, dopo gli accertamenti di rito è stato portato in carcere a San Vittore in attesa della convalida.
