La prima medaglia arriva dal quartetto maschile composto da Filippo Ganna, Francesco Lamon, Alessio Magagnotti e Jonathan Milan. Dopo aver superato ieri la Gran Bretagna con il tempo di 3’45″332, gli azzurri affrontano in finale la Danimarca, campione del mondo uscente e grande favorita della vigilia. I danesi impongono subito un ritmo elevatissimo, chiudendo in 3’40″865. L’Italia termina in 3’45″596, a 4″731 dagli avversari. Per la formazione scandinava è il quarto titolo mondiale consecutivo, mentre gli azzurri conquistano un argento che conferma la solidità del gruppo, nel quale si è inserito il giovane Magagnotti. Bronzo alla Gran Bretagna, davanti alla Francia.
«Non mi aspettavo di arrivare a giocarmi il primo o il secondo posto – racconta Alessio Magagnotti –. Abbiamo ottenuto il massimo risultato possibile. La Danimarca è stata nettamente più forte, ma questo è un punto da cui ripartire. Sappiamo che dobbiamo lavorare ancora molto per raggiungere il loro livello».
Sulla stessa linea Jonathan Milan: «Il podio era il nostro obiettivo e lo abbiamo raggiunto, anche se si punta sempre al gradino più alto. Sappiamo di poter fare di più e di avere ancora tanto su cui lavorare. Questo secondo posto è un punto di partenza importante». Il CT dell’endurance maschile Edoardo Salvoldi sottolinea il valore del risultato: «È un risultato giusto, perché abbiamo incontrato una squadra nettamente più forte. Per noi è un gran bel punto di partenza. Se prima del Mondiale mi avessero chiesto di firmare per una medaglia d’argento, non ci avrei pensato neanche un decimo di secondo».
Ancora più combattuto il percorso del quartetto femminile. Martina Alzini, Elisa Balsamo, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini superano la Germania nel primo turno con il tempo di 4’06″771, nuovo primato italiano, precedendo le tedesche di 914 millesimi e conquistando l’accesso alla finale per l’oro.
Nella sfida decisiva contro la Gran Bretagna, l’Italia schiera Chiara Consonni al posto di Martina Alzini. Le azzurre partono bene e conducono nella prima parte della prova, prima di cedere progressivamente terreno alle britanniche, che conquistano il titolo in 4’04″610. L’Italia chiude a 5″357, con il tempo di 4’09″967. L’argento arriva dopo l’oro conquistato lo scorso anno a Santiago del Cile e testimonia la continuità anche nel settore femminile.
«Abbiamo dato tutto quello che avevamo – commenta Elisa Balsamo domani impegnata anche nell’Omnium –. La Gran Bretagna oggi è stata più forte, ma credo che possiamo essere soddisfatte di questo argento. Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere un gruppo competitivo, capace di lottare per le medaglie più importanti. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma siamo sulla strada giusta». Il CT Diego Bragato evidenzia il significato del risultato: «Era importante conquistare questa finale e riconfermarsi tra i migliori al mondo. L’obiettivo è assolutamente raggiunto, ma il nostro lavoro guarda a Los Angeles. Dobbiamo continuare a far crescere il gruppo, inserendo forze fresche e recuperando elementi importanti. Abbiamo dato un segnale significativo anche con una Venturelli per ora fuori gioco e che ci auguriamo torni presto».
Le altre gare della giornata
Il programma di domani e gli azzurri in gara
12:38 – Omnium donne – Scratch (1/4) – Elisa Balsamo
13:00 – Inseguimento individuale uomini – Qualificazioni – Filippo Ganna, Jonathan Milan
14:47 – Omnium donne – Tempo Race (2/4)
17:05 – Corsa a punti uomini – Niccolò Galli
17:57 – Velocità donne – Semifinali, 1ª manche
18:07 – Omnium donne – Eliminazione (3/4)
18:27 – Velocità donne – Semifinali, 2ª manche
18:37 – Chilometro da fermo uomini – Finale
19:01 – Velocità donne – Semifinali, eventuale bella
19:15 – Inseguimento individuale uomini – Finali
19:30 – Velocità donne – Finali, 1ª manche
19:40 – Omnium donne – Corsa a punti (4/4)
20:12 – Velocità donne – Finali, 2ª manche
20:40 – Velocità donne – Finali, eventuale bella
Orari italiani: sottrarre 6 ore.
