Mondo domani di Marnate: nessuna società sportiva lo vuole gestire

Una vista dell'alto di Mondo domani

MARNATE – Futuro incerto per Mondo domani. Il grande centro sportivo ricreativo, per anni punto di riferimento esclusivo per imprenditori, professionisti e politici, è diventato una bella patata bollente per l’amministrazione Scazzosi. Nessuno, al momento, tra le società sportive locali, infatti, ha intenzione di imbarcarsi in un’avventurosa gestione degli spazi.

Troppo per le società sportive

La lunga convenzione tra la società che ha gestito Mondo domani e il Comune, proprietario del terreno (e di quanto è stato edificato in questi anni) è scaduta da tempo. Gli immobili, come previsto dall’accordo tra pubblico e privato, sono tornati nelle disponibilità del Comune. E nel frattempo, anche le flebili ipotesi di una possibile gestione sono via via tramontate.

Il sindaco Marco Scazzosi per cercare di sbloccare la situazione, ma anche di porre fine alla desolazione di un luogo un tempo animato e ora spento, ha sondato il terreno tra le associazioni sportive marnatesi per capire se vi era tra loro qualche realtà disposta a gestire la struttura.

Quale domani per Mondo domani?

Nessuna società, così racconta più di un referente presente all’incontro, si è detta disposta ad accollarsi quella che sembra un’onerosa impresa. Troppo grandi gli investimenti. Senza contare poi, che la struttura comporta, una volta rimessa a norma, costi di gestione e assunzione del personale. Non solo, ma così com’è al momento, necessità anche di un profondo maquillage, a meno che non si pensi di mantenere i sette campi da tennis con un centro tennistico (federale) attivo e già funzionante a poche decine di metri di distanza.

Insomma, nemmeno piscina, palestra, club house con annesso ristorante e cucina e un’area verde importante hanno stuzzicato la fantasia di chi fa sport di base e vuole continuare a promuoverlo, senza fare il passo più lungo della gamba.

Al momento il domani di Mondo domani è piuttosto incerto. Ma quello della gestione pubblica o semi – pubblica potrebbe non essere l’unica strada percorribile. Infatti, alla luce del niet delle società sportive, il Comune potrebbe tentare la via privata. Tanto che, dicono gli insider, c’è chi ha chiesto informazioni e visto la struttura. Rimanendo anche colpito dell’intero comparto che, però, necessità di essere ripensato. Come sarà da valutare quale iter intraprendere: affidamento in gestione o cessione dell’area, che potrebbe garantire monetizzazione da parte del Comune ed evitare che l’intero patrimonio resti in balia dell’abbandono e dell’inevitabile degrado?

Al momento però, da quel che si sa, la cooperativa che gestiva le strutture devono anche prendere possesso dei beni mobili lasciati all’interno, mentre il liquidatore, che è stato di recente nominato, si deve occupare anche di gestire tutte le pendenze finanziare rimaste in sospeso. Compresa quella relativa all’Imu.

Marnate, convenzione in scadenza: cosa ne sarà di “Mondo domani”?

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