BUSTO ARSIZIO – Biglietti per vedere l’hockey su ghiaccio vinti ma spariti all’ultimo momento: dopo le classi della primaria “Pontida”, anche i ragazzi delle scuole medie “Bellotti” sono stati esclusi dalle Olimpiadi. Il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani va in pressing sulla Fondazione Milano-Cortina: «Trovate dei biglietti alternativi per non vanificare l’entusiasmo di questi bambini. C’è il rischio di far passare un messaggio opposto ai valori che lo spirito olimpico incarna». Nel frattempo la Futura Volley ha invitato le due classi delle “Pontida” ma anche quelle delle Bellotti a seguire la partita di sabato pomeriggio al Palaborsani contro Messina: in tutto sugli spalti sono attesi una cinquantina di bambini.
Il caso-bis
A pochi giorni dall’amara scoperta della scuola primaria Pontida, analoga comunicazione è arrivata anche alla scuola media Bellotti dell’istituto comprensivo Bertacchi. «Nel primo pomeriggio odierno – fa sapere Alessandro Pagani, il padre (“perplesso”) di uno dei bambini della classe che aveva vinto i biglietti per la partita Francia-Giappone del 6 febbraio all’arena di Rho-Fiera – ricevo una circolare dell’Istituto in cui si annuncia l’annullamento della partecipazione a causa del totale silenzio da parte delle Istituzioni che, dopo aver promosso la partecipazione e promesso i biglietti, non hanno più dato alcun riscontro». Si tratta di Fondazione Milano Cortina, dell’Ufficio Ticketing degli eventi sportivi olimpici e del Dipartimento di Educazione Fisica del Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’appello del padre è a «rimediare, in puro spirito olimpico, ad una situazione che non spinga 24 dodicenni a dubitare delle Istituzioni in così tenera età».
La lettera
Intanto il clamore suscitato dal caso delle due classi della scuola primaria Pontida, che pur avendo vinto i biglietti per assistere ad una partita di hockey su ghiaccio dei Giochi Olimpici all’arena di Rho Fiera sono state escluse in extremis, era già arrivato fino a Palazzo Gilardoni. Il vicesindaco Folegani si era subito confrontato con il comitato genitori e si era mosso in occasione del passaggio della Fiamma Olimpica da Busto Arsizio per cercare un interlocutore di Fondazione Milano-Cortina a cui chiedere spiegazioni. E oggi, 5 gennaio, il delegato allo sport della giunta Antonelli ha fatto partire una lettera alla Fondazione per poter trovare una soluzione al caso che non spezzi il sogno dei circa 45 studenti rimasti “a bocca asciutta”.
L’alternativa
«Al di là degli aspetti organizzativi, che comprendo e rispetto, vorrei sensibilizzare il dato umano ed educativo della vicenda: l’entusiasmo di bambini che avevano creduto in un sogno e che oggi rischiano di viverne la brusca interruzione come una promessa non mantenuta – scrive Luca Folegani – l’amara sensazione di essere stati esclusi “all’ultimo momento” rischia di trasmettere ai ragazzi un messaggio opposto rispetto ai valori che lo spirito olimpico incarna». Ecco perché il vicesindaco si aspetta che la vicenda non sia finita qui: «Desidero invitarVi a valutare con la massima attenzione la possibilità di reperire biglietti alternativi per altri eventi dei Giochi, così da consentire comunque a questi bambini di vivere l’esperienza olimpica e non vedere vanificato l’entusiasmo costruito in mesi di attesa, lavori scolastici e partecipazione emotiva». Eventualmente anche per le Paralimpiadi, suggerisce Folegani. «Ciò che davvero conta è non spezzare il sogno di questi ragazzi». E il vicesindaco, essendo venuto a conoscenza del caso alle “Bellotti”, estenderà anche a queste altre classi l’appello inviato alla Fondazione Milano Cortina.
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