I biglietti vinti per i Giochi non ci sono più: che beffa per i bimbi delle Pontida a Busto

BUSTO ARSIZIO – Vincono i biglietti per l’hockey su ghiaccio ai Giochi di Milano-Cortina ma a pochi giorni dall’evento scoprono che il premio non c’è più. E l’uscita didattica viene annullata. È successo a due classi di quarta elementare delle scuole Pontida di Busto Arsizio, che avevano vinto un concorso e non vedevano l’ora di seguire le Olimpiadi dal vivo. «Una delusione enorme – rivela Selene Paganini, presidente del comitato genitori delle “Pontida” – la Fondazione Milano-Cortina non può ritirare così una promessa fatta a dei bambini a cui ha distrutto tutto l’entusiasmo».

La doccia fredda

La comunicazione ufficiale dell’annullamento dell’uscita didattica è arriva come una doccia fredda sulle due classi delle “Pontida”, che avevano cullato il sogno olimpico e preparato con i loro lavoretti il viaggio a Milano in direzione Rho Fiera. Per Selene Paganini, che parla a nome dei genitori, «quanto accaduto è grave e inaccettabile. Le due classi avevano regolarmente vinto un concorso, il cui premio consisteva in biglietti messi a disposizione dalla Fondazione Milano Cortina 2026 per assistere a una partita di hockey su ghiaccio delle Olimpiadi Invernali, in programma venerdì 6 febbraio». Quello che la presidente tiene a chiarire è che «non si trattava di un’ipotesi o di un’iniziativa “in valutazione”, ma di un premio vinto, comunicato come tale a bambini e famiglie. Sulla base di questa vincita, l’uscita didattica è stata organizzata, annunciata e data per certa».

Fondazione nel mirino

E invece niente: «A pochissimi giorni dall’evento – prosegue il racconto – arriva invece una comunicazione ufficiale di annullamento, motivata dal fatto che la scuola non risulta nell’elenco definitivo degli assegnatari dei biglietti. Questo significa una sola cosa: si è comunicata e costruita un’uscita didattica senza avere la certezza del premio, salvo poi scaricare le conseguenze sui bambini». Nel mirino del comitato genitori c’è la Fondazione Milano-Cortina, che ha combinato il “pasticcio”. «Il risultato è devastante dal punto di vista educativo – sostiene Paganini – un concorso vinto che viene cancellato, un premio che “sparisce”, entusiasmo alimentato e poi distrutto per errori e mancanze esclusivamente adulte. E mentre si parla genericamente di “soluzioni alternative” e di monitorare future disponibilità, l’evento di venerdì è saltato, lasciando due classi di bambini con una delusione enorme e del tutto evitabile».

Messaggio diseducativo

Ma il comitato genitori non ci sta, e vuole vederci chiaro: «Questo non è un semplice disguido organizzativo. È superficialità, è assenza di responsabilità, è un messaggio sbagliato dato a dei minori: che anche quando si vince, anche quando si rispettano le regole, le promesse possono essere ritirate senza conseguenze. Quando un premio viene assegnato, soprattutto nell’ambito di un’iniziativa legata alle Olimpiadi e rivolta ai bambini, non può essere trattato con questa leggerezza. Questa vicenda merita chiarimenti pubblici e una seria assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti».

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