“Non per coraggio, per incoscienza”. Il ricordo del partigiano sommese Giusti

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Il medagliere del museo della Resistenza Alfredo di Dio

SOMMA LOMBARDONon per coraggio, per incoscienza. È questo il titolo dell’iniziativa promossa da Fonderia dell’Arte e Associazione Ombre Rosse per celebrare il giorno della Liberazione a Somma Lombardo. Una serata in cui sarà possibile ascoltare l’intervista del partigiano sommese Guglielmo Giusti, impegnato nella Divisione Valtoce. Appuntamento alle 21 di giovedì 24 aprile in via Marconi, alla sala polivalente della biblioteca comunale.

La serata

«Celebrare il giorno della Liberazione vuole dire, innanzitutto, ricordare gli uomini e le donne protagonisti di quella storia: i partigiani», spiegano in una nota gli organizzatori. «Persone normali, che se non fossero state costrette dalla tragica violenza della guerra e della dittatura a imbracciare le armi, avrebbero condotto una vita normale».
È per questa ragione che Fonderia dell’Arte e Ombre Rosse – con il patrocinio del Comune di Somma Lombardo – hanno deciso di dedicare la celebrazione della Liberazione a Giusti.
Nel corso della serata sarà possibile seguire la proiezioni della video intervista rilasciata anni fa e solo oggi disponibile. «Non servirà solo a ripercorrere la storia di quegli eventi», spiegano, «ma a capire le ragioni della scelta di quegli uomini e a toccare con mano il loro senso di umanità». Contribuiranno alla serata anche gli interventi dell’autore dell’intervista, Michele Petrucci; e del giornalista Roberto Morandi.

Guglielmo Giusti

Classe 1924, Guglielmo Giusti è stato il più longevo fra i partigiani sommesi. Appena ventenne, entrò nella Resistenza Ossolana, nella Divisione Valtoce di Alfredo di Dio. Fu protagonista della lotta che portò alla costituzione della Libera Repubblica dell’Ossola, e, alla caduta, trovò rifiugio in Svizzera. Nel dopoguerra, Giusti si è impegnato per tenere viva la memoria della Resistenza attraverso l’Associazione raggruppamento divisioni Patrioti Alfredo di Dio, che ha realizzato e il museo della Resistenza di Ornavasso.
Si è spento nel 2020, all’età di 95 anni.

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