NOVARA – Aveva accoltellato per motivi banali un’altra ospite della casa famiglia per vittime di violenza di Novara, dopo un anno è stata scarcerata: per la donna, imputata per tentato omicidio, il tribunale di Novara ha disposto la misura del divieto di avvicinamento, con braccialetto elettronico, in attesa della sentenza del processo a suo carico. Lo scrive il quotidiano “La Stampa”.
L’aggressione
L’episodio risale al 30 aprile dello scorso anno: una violenta lite per un motivo banale – l’uso della cucina della casa famiglia in cui le due donne erano ospiti – era sfociata in un accoltellamento. L’aggreditrice aveva preso in mano un coltello da cucina e aveva affondato la lama nel basso torace della vittima, sfiorando il polmone con una minima penetrazione. Ma per il perito medico-legale del Tribunale, la dottoressa Chiara Pasello, «la donna accoltellata non è mai stata veramente in pericolo di vita».
Il processo
Tanto è bastato per accogliere la richiesta di scarcerazione formulata dal legale dell’imputata, l’avvocato Manuel Ruffier: la donna, che era agli arresti domiciliari, ora dovrà stare lontana dalla vittima oltre che indossare il braccialetto elettronico. La sentenza è attesa per il mese di luglio: il reato di tentato omicidio potrebbe essere derubricato, alla luce delle conclusioni della consulente medico-legale. Anche perché la vittima, che ha subito un’operazione e soffre di sindrome da stress post-traumatico, ha dichiarato di essere disposta a perdonare la donna che l’ha aggredita.
