NOVARA – In città scarseggiano i posti letto in strutture alberghiere, ma intorno agli hotel esistenti si è scatenato nelle ultime settimane una sorta di “risiko”, con passaggi di proprietà e cambi di gestione.
Qualcosa di sorprendente, perché se a Novara prospera il mercato degli affitti per foresteria ( 180 gli appartamenti messi in vetrina sulle piattaforme come Airbnb e Booking) e quello delle camere per studenti, da tempo si discute della carenza di spazi per l’accoglienza in albergo.
Dodici gli alberghi in attività, nessun 5 stelle
Gli hotel in attività a Novara sono attualmente 12: Cavour in piazza Garibaldi, Bussola di via Boggiani, Cavallo Bianco in corso della Vittoria, Tornielli nell’omonima strada, Sogno (ora più che altro residence) a San Rocco, Cristallo di corso Milano, Bell’Italia in corso Trieste, Centro in corso Cavallotti, Delfino in corso della Vittoria, Croce di Malta di largo Don Minzoni, Cupola ancora in corso Milano e Stazione, di nuovo in piazza Garibaldi.
Tra questi, 3 alberghi sono classificati a 4 stelle, 6 a tre stelle, 2 a due stelle e uno a 1 stella. Non certo una dotazione da città con ambizioni turistiche. Per di più si tratta di un patrimonio di ricettività che va contraendosi. Basti pensare al caso più recente, quello dello storico Hotel Europa, i cui nuovi proprietari hanno deciso e già avviato la trasformazione in uno studentato.
Ciononostante, d’improvviso intorno agli alberghi rimasti sembra essersi improvvisamente messo in movimento un vortice di mercato che pare destinato a cambiare almeno in parte lo scenario.
Ceduta “La Bussola” di via Boggiani
Oggi, lunedì 15 dicembre, sarà firmata presso uno studio notarile la cessione di uno dei tre hotel 4 stelle l’hotel La Bussola di via Boggiani (cento camere e un grande spazio dedicato ai congressi, con una capienza fino a 400 posti) dall’attuale proprietario, il sacerdote don Zeno Prevosti -figura molto nota e molto discussa in città – alla holding Lvg Group del manager novarese.
Una società specializzata nella gestione di alberghi, ma che in questo caso ha deciso di acquisire anche la proprietà dello stabile. La “Bussola”, pur avendo ridotto il volume dell’attività anche a causa della chiusura dell’annesso ristorante “Il pendolo” non ha però mai chiuso. Ora subirà un rilevante “revamping” che nella intenzioni lo rilancerà, soprattutto nel mercato del turismo congressuale e business.
Forse c’è un compratore per l’Albergo Italia
E’ chiuso invece da settembre dopo una ordinanza del comune per carenze igienico sanitarie, l’altro storico albergo di lusso della città, l’Albergo Italia, di via Solaroli. La struttura è andata all’asta più volte negli ultimi anni, ed orsa sembra abbia trovato un compratore. Nella struttura, per anni sede della maggior parte dei service club della città ed utilizzata regolarmente dagli artisti di scena al Teatro Coccia, sono necessari interventi rilevanti di ristrutturazione per adeguare l’albergo alle prescrizioni dell’amministrazione comunale.
Mistero, al momento, sull’identità del possibile acquirente. Se ne parlerà a breve quando arriverà l’ufficializzazione.
