Bilancio “partecipato” a Novara ma non dai cittadini immigrati (e su pochi soldi)

Novara bilancio partecipato comune
L'assessore Silvana Moscatelli

NOVARA – Dal prossimo bilancio di previsione, saranno i cittadini di Novara a scegliere come destinare una quota delle risorse disponibili. Piccola, ma non insignificante.

E’ il cosiddetto “bilancio partecipato”, una proposta che – insieme alla istituzione delle consulte di quartiere e al regolamento per la gestione dei beni comuni – fa parte del percorso  “costituente” concordato tra maggioranza e opposizione a inizio legislatura.

Il regolamento discusso in consiglio comunale

Il tema è stato trattato questa mattina in consiglio comunale, con la discussione e l’approvazione del relativo regolamento, costituito da 12 articoli («snello e di facile consultazione» lo ha definito l’assessore al bilancio Silvana Moscatelli) e che avrà carattere sperimentale.

In estrema sintesi, ogni anno la giunta comunale stabilirà una quota di risorse sulla cui destinazione i cittadini singoli o riuniti in associazioni saranno chiamati a formulare proposte. Gli ambiti sono quelli della mobilità e viabilità, ambiente, verde pubblico,  cultura, sport, educazione e commercio. Come ha spiegato l’assessore Moscatelli si potranno formulare sia proposte di spese in conto capitale che di parte corrente.

Per il 2026 la “quota partecipata” è di 100.000 euro

“Per il 2026 – ha detto l’assessore – è già stata accantonata una quota di 100.000 euro. Ora partirà la procedura: nei prossimi giorni convocheremo i portavoce delle consulte di quartiere, che comunicheranno ai cittadini dei loro territori di competenza l’esistenza di questa opportunità e solleciteranno alla presentazione di progetti specifici, che potranno essere presentati da cittadini singoli o associati.  Una unità di progetto creata appositamente esaminerà la fattibilità delle proposte, e le validerà”

Sceglieranno i cittadini con voto on line

Sui progetti accolti saranno ancora una volta i cittadini ad esprimersi, tramite una votazione on line analoga a quella messa in atto per l’elezione dei portavoce di quartiere. L’obiettivo è completare il percorso entro dicembre per finalizzare le scelte compiute nel bilancio del prossimo anno.

L’avvio di questa ulteriore importante forma di partecipazione dei cittadini è stata accolta favorevolmente anche dall’opposizione, che pure ha fatto rilevare che la cifra destinata per il momento è esigua. «Ma questo – ha detto il capogruppo del Pd Nicola Fonzo – è un problema facilmente ovviabile nel prossimo esercizio»

Le opposizioni: «Resta il vulnus dell’esclusione dal voto degli immigrati regolari»

E parere negativo dell’opposizione anche sul fatto che pure da questo strumento di coinvolgimento della base restano esclusi i cittadini immigrati regolari che ancora non hanno la cittadinanza: “una ferita – ha detto Fonzo – nel processo partecipativo che lo indebolisce. Una posizione miope che si scontrerà inevitabilmente con la realtà». Sullo stesso tema e con accenti analoghi sono intervenuti anche gli altri consiglieri del Partito Democratico Milù Allegra, Mattia Colli Vignarelli e Cinzia Spilinga. E di “vulnus” ha parlato anche il capogruppo del Movimento 5 stelle Mario Iacopino, che ha sottolineato anche la necessità di migliorare le azioni di sostegno ai cittadini più in difficoltà con l’utilizzo degli strumenti digitali di votazione.

Il sindaco: opposizione autolesionista

Il sindaco Canelli, dal canto suo ha sottolineato come la posizione dei gruppi di minoranza è “autolesionista”: «Non votate un provvedimento che vi piace solo perchè c’è il macrotema della cittadinanza agli stranieri: buttate il bambino con l’acqua sporca. Noi la voteremo e non voi», ha concluso. Un argomento rafforzato dal capogruppo di Forza Novara Andrea Crivelli: «ci i dispiace che dopo aver fatto un percorso condiviso oggi vi tiriate indietro».

Tutte obiezioni che non hanno convinto  i gruppi di opposizione che alla fine si sono astenuti nella votazione, pur ribadendo la ferma  disponibilità a collaborare alla sperimentazione di uno strumento considerato comunque importante e positivo.

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