Carcere di Novara, addio al 41 bis: 70 detenuti  “speciali” spostati a Vigevano

Novara carcere trasferimento 41bis
Il carcere di via Sforzesca da ieri non ha più la sezione del 41bis

NOVARA  – Un’imponente operazione logistica e di massima sicurezza ha blindato le strade e i cieli del Nord Italia nelle ultime quarantotto ore, toccando da vicino l’asse tra Piemonte e Lombardia.

Il Ministero della Giustizia ha comunicato la conclusione con esito positivo dell’operazione “Argus”, una vasta e complessa mobilitazione condotta dalla Polizia Penitenziaria sotto l’attenta supervisione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP).

Il blitz simultaneo

L’attività, svoltasi tra le giornate di sabato 27 e domenica 28 giugno, ha permesso di spostare contemporaneamente 128 detenuti sottoposti al regime di carcere duro.

Le operazioni hanno interessato in prima linea gli istituti di pena di Novara, Cuneo, Tolmezzo (Udine) e Milano.

Tutti i reclusi sono stati convogliati verso un’unica destinazione finale: la casa circondariale di Vigevano. La struttura lomellina è stata infatti recentemente designata come nuovo snodo del circuito speciale di massima sicurezza, a seguito di un apposito decreto ministeriale emanato lo scorso 18 giugno.

Una complessa macchina logistica

Dal dicastero di via Arenula hanno sottolineato come «una mobilitazione di tale portata abbia richiesto una fase di preparazione estremamente meticolosa, garantita da un coordinamento continuo e senza sosta tra i vertici centrali e le articolazioni territoriali dell’amministrazione penitenziaria».

Le operazioni, coordinate dal direttore reggente del Gruppo Operativo Mobile (GOM), il primo dirigente di polizia penitenziaria Silvio Gallo, hanno visto l’attivazione di cinque diverse strutture carcerarie ricadenti sotto le giurisdizioni dei provveditorati regionali di Milano, Torino e Padova.

Un vero e proprio spiegamento di forze che ha visto l’impiego integrato e simultaneo di blindati, vettori terrestri e mezzi aerei. Solo in via Sforzesca a Novara, il trasferimento dei 70 ospiti del settore «41-bis» ha mobilitato autobus blindati, veicoli di servizio del GOM e vetture «civetta» per garantire le massime condizioni di sicurezza lungo le arterie stradali.

Il trasferimento a Vigevano rientra nella prima fase di un più ampio progetto di riorganizzazione carceraria. Nel futuro – ancora da definire nei dettagli – i detenuti dovrebbero essere nuovamente spostati, questa volta con destinazione Alessandria.

La sede definitiva allestita nel frattempo dovrebbe essere in un istituto insulare, come previsto dalla legge istitutiva del regime speciale.

A Novara vigilia complicata

Se il trasferimento speciale dei “boss” da Novara si è completato senza sbavature, la vigilia dell’operazione è stata invece segnata da momenti di altissima tensione.

Attorno alle 16 di sabato 27 giugno, un detenuto della sezione ordinaria ha dato in escandescenze, aggredendo con violenza gli agenti della polizia penitenziaria.

Una volta bloccato e collocato in isolamento preventivo, l’uomo è riuscito a innescare un incendio all’interno della cella. In pochi minuti il fumo ha invaso i locali, costringendo il personale a disporre l’evacuazione immediata dell’intera sezione ordinaria.

Il tutto a poche ore dal colossale piano di trasferimento “Argus”.

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