Novara: e se Canelli ci ripensasse sulla delega di vicesindaco a De Grandis?

Novara comune DeGrandis sviluppi
Il sindaco Canelli potrebbe rivedere le decisioni sul caso DFe Grandis

NOVARA – “Qui Palazzo Cabrino. Il maggiore ha la barba; ripeto, il maggiore ha la barba”.

Decifrare i segnali che in queste ore arrivano dalle parti della maggioranza di centrodestra  (o di quel che ne resta) che governa il comune di Novara è complicato quasi quanto era per il controspionaggio nazista capire i messaggi in codice di Radio Londra.

La partita potrebbe non essere chiusa

La domanda è una sola: cosa accadrà ora dopo la “vittoria di Pirro” sulla mozione di censura ai danni di Ivan De Grandis? Perché solo qualche ingenuo pensa che la partita sia chiusa così e che non ci siano ulteriori sviluppi.

Intanto perché le opposizioni di sinistra e di destra sembrano tutt’altro che intenzionate a mollare la presa.

Opposizioni tutt’altro che rassegnate

Lo testimonia, ad esempio, il commento post consiglio comunale del gruppo di Alleanza NovareseFuturo Nazionale, che, dopo aver riassunto l’accaduto, stigmatizza con caustica ironia che  «nonostante tutto ciò, l’assessore allo Sport resta saldamente seduto sulla sua comoda poltrona di  assessore e vicesindaco, con un’indennità di funzione pari a 8.280 euro mensile»

E lo testimonia l’agguerrita caparbietà del campo largo nel tenere nel mirino – tanto per citare a caso – le vicende legate ai bandi per la gestione del Centro Sportivo del Terdoppio

 

I malumori nella maggioranza

Difficile poi pensare che tutto il malessere e tutti i giudizi negativi emersi da parte dei consiglieri di maggioranza – in particolare quelli di Lega, Forza Italia e Forza Novara – nel corso del vertice che ha preceduto l’ultima seduta segreta di giovedì scorso possano passare inosservati e rimangano senza alcuna conseguenza.

Anche perché la coperta del governo di centrodestra è sempre più corta: con tre voti in meno a disposizione (quelli di Ragno, Gigantino e Nieli) soprattutto nella discussione delle delibere che richiedono la maggioranza qualificata chi di dovere avrà il suo bel da fare a controllare la presenza in aula per evitare pericolosi scivoloni.

Le consapevolezze del sindaco

Tutte cose che sa bene anche il sindaco, a cui poi nei giorni successivi al voto che ha “salvato” De Grandis devono essere fischiate sonoramente le orecchie per l’eco avuta dalla vicenda in città e per il rimbalzo molto negativo persino nel mondo social abitualmente molto favorevole a Canelli.

Manovre in corso

E non casualmente trapelano gli echi di manovre in corso che potrebbero portare anche ad una svolta inattesa.

Di questo lavorio sotterraneo fa parte anche la “caccia al traditore” che, più che additare al pubblico ludibrio i franchi tiratori che hanno provato ad impallinare De Grandis, avrebbe l’obiettivo di accreditare uno scenario di divisioni e tensioni che attraverserebbero in particolare Fratelli d’Italia.  Scenario che renderebbe possibile ulteriori sviluppi.

Incontro in vista delle segreterie di partito

Secondo quanto si raccoglie nei corridoi, sarebbe in preparazione – e potrebbe svolgersi prima del “rompete le righe” per le ferie estive – un summit delle segreterie di partito che potrebbe avere al centro una ipotesi di ulteriore “retrocessione” di De Grandis a cui potrebbero essere tolti i galloni di vicesindaco.

Ruolo che potrebbe finire sulle spalle di una forza finora non ha avuto ruoli di questo livello. E i conti sono presto fatti.

Quanto fondamento per queste ipotesi?

Naturalmente siamo sul piano delle ipotesi, tutte da dimostrare, ma tutte fortemente sostenute dalla logica e dalle mosse più o meno esplicite dei vari protagonisti in scena. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se ci sarà o no questo nuovo capitolo della telenovela.

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