Ferrara: «Per proteggere i ragazzi non basta aumentare l’età per l’accesso ai social»

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Elena Ferrara, già senatrice della Repubblica, in studio a Malpensa24

NOVARA – Novara è la prima provincia d’Italia per incidenza di reati “digitali”, in primo luogo truffe e frodi informatiche, con ben 814,9 denunce ogni 100mila abitanti. Lo ha rivelato nei giorni scorsi un report del Sole24ore.

Il Cyberbullismo tra i reati digitali

Tra i reati perpetrati attraverso la rete, un posto di rilievo – anche per la gravità della conseguenze sulle vite delle vittime – è occupato dal cyberbullismo. Elena Ferrara, già sindaca di Oleggio e poi senatrice della Repubblica,  è stata la promotrice e la prima firmataria della legge 71 del 2017 che per la prima volta inquadra in un testo normativo questo fenomeno.

La senatrice Ferrara è stata ospite negli studi di Malpensa24Tv proprio per parlare della legge che porta il suo nome e che il prossimo anno girerà la boa dei dieci anni di vita.

 

Una legge legata al ricordo di Carolina Picchio

«Questa legge – ha raccontato Ferrara – è  nata con il mio arrivo in Senato. Poche settimane prima a Novara avevamo assistito inermi alla tragedia di Carolina Picchio, il suo suicidio, e alla rivelazione attraverso un suo scritto del fatto che la causa era da ricercare nel cyberbullismo».

«Ascoltare questa generazione»

«Noi – ha aggiunto – abbiamo bisogno di ascoltare questa nuova generazione. Non è, secondo me, aumentando l’età di accesso a TikTok o a Instagram che noi riusciamo a far fronte alla violenza in rete, ma è proprio lavorando fin dai primi anni di vita sull’educazione al rispetto, sulla consapevolezza dei diritti e dei doveri in internet e nel mondo digitale»

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