NOVARA – «Ai territori colpiti da grandine e siccità servono risorse ed impegni chiari, non comunicazioni contraddittorie». L’attacco alla Giunta Cirio porta la firma del Partito Democratico del Piemonte, con il segretario e consigliere regionale Domenico Rossi e la consigliera provinciale Sara Paladini (i primi rappresentanti politici ad arrivare sul territorio dopo l’ondata di maltempo) che puntano il dito contro la gestione dell’emergenza da parte dell’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati e il «silenzio» del presidente Alberto Cirio.
Il nodo dello stato di emergenza
Al centro della polemica ci sono le dichiarazioni dell’assessore Marnati sul tema della crisi idrica e dei danni all’agricoltura. «Solo lo scorso 3 agosto – attacca Domenico Rossi – la Giunta dichiarava lo stato di emergenza di rilievo regionale, definendolo il presupposto per avviare l’uso delle risorse a sostegno dei territori».
«Oggi l’assessore Marnati risponde ai Comuni che chiedere lo stato di calamità “non serve più a niente” perché l’ente non mette fondi, invitando ad accedere in autonomia al fondo nazionale Agricat. Ma se l’unica strada è Agricat, a cosa è servito il provvedimento di inizio agosto? Solo ad avere titoli sui giornali?».
Confusioni sui rimborsi della grandine
I dem denunciano un ulteriore cortocircuito per quanto riguarda la recente grandinata nelle colline del Sesia.
«Pochi giorni fa, in una riunione con gli assessori Bongiovanni e Cameroni, era stato detto ai sindaci di fare richiesta per la legge 102/2004 in deroga, con l’impegno pubblico del senatore Nastri – prosegue Rossi –. Oggi invece Marnati rimanda tutto alle assicurazioni, che coprono soltanto i danni per la mancata produzione di uva, ignorando quelli sulla commercializzazione del vino. Viene da chiedersi se Marnati non parli con i colleghi o se la deroga sia già stata abbandonata».
La richiesta in Provincia
A rincarare la dose sulla ricaduta locale è Sara Paladini, che chiede chiarezza alle forze di maggioranza.
«Questa girandola di dichiarazioni sta creando una confusione inaccettabile per i produttori, per le associazioni come Coldiretti e per i Comuni, lasciati soli in pieno periodo estivo. Per questo ho chiesto la convocazione urgente di un Consiglio provinciale: pretendiamo che gli esponenti di Fratelli d’Italia e Lega chiariscano se intendono davvero difendere il nostro territorio».
«Servono posizioni chiare»
«Siamo di fronte all’ennesimo capolavoro di comunicazioni contraddittorie – concludono i due esponenti del PD –. Di fronte a eventi drammatici, chi governa ha il dovere di assumere posizioni trasparenti. Altrimenti si promettono sostegni ma nei fatti si complica solo la vita a chi è già stato messo in ginocchio dal maltempo e dalla siccità».
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