NOVARA – Sarà di 78.824 euro l’ammontare del debito fuori bilancio relativo a lavori commissionati in assenza di atti deliberativi formali dall’assessorato allo sport tra l’estate e l’inizio dell’autunno del 2024: la giunta comunale questa mattina ha infatti approvato la proposta di delibera che sarà sottoposta all’approvazione del consiglio comunale. La delibera sarà inizialmente discussa nella prima commissione consiliare, convocata per giovedì prossimo e poi arriverà in aula.
Un percorso difficile costellato di tensioni
Si è trattato di un percorso sofferto e molto difficile, sul quale – come si apprende da fonti bene informate all’interno dell’amministrazione comunale – ci sono stati anche momenti di tensione all’interno dell’esecutivo. Il debito, infatti, è figlio – per usare una espressione coniata dal capogruppo del Pd Nicola Fonzo – di quel “buco nero” nella gestione dell’assessorato allo sport che ha prodotto infiniti guai all’amministrazione Canelli.
Lavori per i mondiali di Hockey ma non solo
Come già era emerso in precedenza, i lavori di cui si parla sono in parte legati ai Campionati Mondiali di hockey a rotelle ma non solo: ci sono anche interventi allo stadio Piola (in particolare per il ripristino della palestra di ginnastica artistica) e ci sono i discussi interventi sugli spogliatoi del campo di softball di via Spreafico.
La novità rilevante, di cui già si era parlato nelle scorse settimane, e che ora emerge dal approvato ieri in giunta, è che l’importo finale da riconoscere – appunto di 78.824 euro – è parecchio inferiore rispetto a quello originariamente contabilizzato: due interventi risultano infatti “non riconoscibili” e tre (sono proprio quelli relativi al campo di via Spreafico) sono tuttora “in corso di verifica”.
Emerge una situazione di grande confusione all’ufficio sport
La lettura della delibera scolpisce, sia pure avvolto nel “burocratese”, una situazione di grande confusione, che ha regnato sovrana nell’ufficio sport. Frasi come “non risultando agli atti alcun preventivo impegno di spesa nè l’adozione di un atto formale di affidamento”, riferito all’insieme dei lavori di cui si parla, non fanno che confermare un modus operandi opaco degli uffici e l’assenza di ogni tipo di controllo da parte della politica.
Da verificare i “mal di pancia” in maggioranza
“Avrebbero portato mesi fa – sottolinea il consigliere del Pd Rossano Pirovano – il riconoscimento del debito come un atto di routine. E pure con un importo molto più alto. Se non avessimo chiesto noi di vederci chiaro la città avrebbe speso più soldi ingiustamente” .
La delibera passa ora all’esame della prima commissione. Sarà quella la prima sede per verificare che piega prenderà la discussione, considerando anche i numerosi e dolorosi “mal di pancia” espressi in merito anche da diversi consiglieri di maggioranza.
