NOVARA – L’arrivo del Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, previsto per domani pomeriggio a Novara, accende una miccia politica che rischia di esplodere fragorosamente. Quello che doveva essere un normale appuntamento pubblico a sostegno del “Sì” al referendum si è trasformato in un caso politico rovente dopo le rivelazioni sull’inchiesta “Le 5 Forchette”, che vede l’esponente di Fratelli d’Italia al centro di intrecci societari finiti nel mirino delle opposizioni.
M5S: «grave forzatura la presenza del sottosegretario»
Il Movimento 5 Stelle di Novara ha rotto gli indugi con una nota durissima, denunciando la scelta di Fratelli d’Italia di confermare la presenza del Sottosegretario nonostante le ombre che gravano sulla sua figura.
Per i pentastellati, la partecipazione di Delmastro a un evento pubblico in città rappresenta una “grave forzatura”, un tentativo di minimizzare una vicenda che tocca corde sensibilissime: la partecipazione in una società di ristorazione insieme alla figlia di un esponente condannato per reati di stampo mafioso.
Sebbene non vi siano risvolti penali diretti per il Sottosegretario, il Movimento solleva una questione di opportunità e credibilità istituzionale, chiedendo polemicamente se sia il caso di esporre Novara e le sue istituzioni locali a un imbarazzo di tale portata.
Pd: Cirio riferisca in aula martedì
Sulla stessa linea, ma con un affondo mirato alla gestione regionale del partito, si pone Domenico Rossi, Segretario regionale del PD. Insieme alla capogruppo in Regione Gianna Pentenero, Rossi ha bollato come “assolutamente inadeguate” le giustificazioni fornite finora dagli esponenti di FdI.
Il Segretario dem sposta l’attenzione su un dettaglio non trascurabile: perché una società per gestire ristoranti a Roma è stata costituita in uno studio di Biella coinvolgendo figure apicali del Piemonte, tra cui la vicepresidente della Regione Elena Chiorino?
Rossi contesta inoltre la trasparenza delle dichiarazioni patrimoniali del 2025, sostenendo che le quote della società non sarebbero state dichiarate correttamente al Consiglio Regionale. Su tutta la vicenda i dem hanno chiesto che il presidente Cirio riferisca in aula nella prossima seduta di consiglio regionale, in programma martedì
Al momento l’appuntamento è confermato
Per ora da casa Fratelli d’Italia non ci sono cambi di rotta. L’appuntamento delle 17,30 all’hotel Europa risulta tuttora confermato.
