NOVARA – Sotto il gazebo di piazza Puccini – e nei commenti uso stampa delle ore successive – la parola d’ordine è una sola: armonia. La prima uscita pubblica dei comitati costituenti di Futuro Nazionale a Novara doveva servire a contarsi, a mostrare i muscoli e, soprattutto, far calare i decibel del rumore alzatosi dopo le designazioni del coordinatore regionale Emanuele Pozzolo.
Perché, come Malpensa24 ha avuto modo di scrivere, la nomina di Mauro Gigantino alla guida della provincia e Giorgio Fornaroli alla città, ha lasciato l’amaro in bocca a più d’un referente.
Il verdetto della piazza? Un’impeccabile dimostrazione di diplomazia politica, con un Mauro Gigantino in versione leader pacificatore, abilissimo nell’applicare la più classica delle formule: minimizzare, sorridere e rilanciare. Sopire e troncare.
Assenti ma “rappresentati”: l’ottimismo del coordinatore
Guardando oltre i gazebo e i volantini del tesseramento, la curiosità era tutta per gli assenti. E guarda caso Dino Giuliano e Alessandro Pasca non si sono visti. Un segnale di protesta ancora caldo? Nemmeno per sogno.
Con il registro del politically correct ben saldo tra le mani, Gigantino getta acqua sul fuoco e sfoggia una lettura quantomai ottimistica: Giuliano non c’era perché bloccato a Napoli da improrogabili motivi familiari, mentre Pasca ha dovuto dare forfait per impegni personali. Difficile da smentire. Ma la vera mossa da manuale di Gigantino sta nell’evidenziare il bicchiere mezzo pieno: “C’erano tutti i loro delegati“, fa sapere il neo-referente provinciale. Come a dire che se i generali sono rimasti nelle retrovie, le truppe erano regolarmente schierate in formazione continentale. “Un monolite“, scriverà ad abundatiam sui social nelle ore successive.
I sette comitati tutti stretti sotto il gazebo
Al netto delle assenze, la narrazione del gazebo domenicale parla quindi di un successo pieno e di una visibile coesione. Attivisti e referenti di tutti e sette i comitati territoriali della provincia di Novara si sono ritrovati per discutere di programmazione politica, problemi locali e tesseramento.
Tra le presenze di peso, oltre allo stesso Gigantino e a Fornaroli, figuravano il vice coordinatore regionale Davide Titoli, il capogruppo in Comune Michele Ragno e Rosa Criscuolo, fresca di delega regionale su welfare e inclusione.
La costruzione del programma e il prossimo step dell’apertura della sede provinciale di Futuro Nazionale rappresenteranno il vero banco di prova: sarà lì che si capirà se la “pax novarese” siglata in piazza Puccini sia il frutto di un’unità reale o soltanto il classico, impeccabile colpo da manuale della politica locale. E poi, via verso le elezioni comunali del 2027…
