Pgt di Malnate: penultimo atto
Oltre 100 osservazioni, centinaia di cittadini coinvolti. Ma la Maggioranza tira dritto.
Il 3 settembre si è concluso in Comune l’esame delle oltre 100 “Osservazioni” al Piano di Governo del Territorio (PGT), per ora ancora nella fase di adozione.
Osservazioni presentate da cittadini, gruppi, associazioni, professionisti e da tutte le forze politiche di Opposizione-Minoranza presenti in Consiglio Comunale.
Dietro quei documenti e quelle proposte ci sono centinaia di persone: si può stimare in oltre 500 il numero di cittadini che, singolarmente o attraverso gruppi, associazioni di categoria e professionisti, hanno cercato di dare un contributo, non limitandosi a formulare critiche, ma avanzando anche proposte concrete, migliorative e modificative.
Eppure, ancora una volta, abbiamo avuto la sensazione che il confronto fosse considerato più un ostacolo che un’opportunità.
È stato solo grazie all’insistenza dei nostri e degli altri Gruppi consiliari di Opposizione che si è proceduto all’esame puntuale delle singole osservazioni. La Maggioranza, infatti, sembrava inizialmente intenzionata a chiudere la partita in fretta e furia.
Ma proprio l’esame delle osservazioni ci ha permesso di entrare ancora più nel merito di questo fondamentale strumento di pianificazione e ha rafforzato le nostre convinzioni.
Un PGT che non guarda alla Malnate del futuro.
Rimaniamo fortemente contrari a questo PGT.
Per l’ampiezza delle criticità che presenta, riteniamo che possa rappresentare un grave sfregio, forse persino irreversibile, alla città di Malnate, al suo territorio, al suo ambiente e alla sua storia, passata e recente.
Quello che, a nostro giudizio, manca è soprattutto una visione.
Una visione di città sostenibile, capace di guardare al 2026 e agli anni che verranno, tenendo conto dei cambiamenti demografici e sociali, ma soprattutto della trasformazione del clima e dell’ambiente.
Questa estate ce lo ha ricordato in maniera drammatica: temperature sempre più elevate, eventi meteorologici estremi, dissesti e disastri naturali che stanno interessando ogni parte del mondo.
Di fronte a tutto questo, la risposta di una città moderna non può essere semplicemente altro cemento.
Più cemento, più supermercati, meno verde? E invece, secondo noi, è proprio questa la direzione che emerge dal PGT.
Dove oggi c’è un prato o un’area libera da costruzioni, si può intervenire e costruire, magari in cambio di qualche parcheggio.
Dove si è cercato di porre rimedio alla situazione dell’ex cava Cattaneo, domani si rischia di vedere, anziché alberi e verde, una distesa di pannelli fotovoltaici e strutture similari.
Fuori dal cimitero può trovare posto un parco giochi.
E i supermercati? Evidentemente non sono ancora abbastanza: ne servono altri.
Questa, secondo noi, non è l’idea di sviluppo di cui Malnate ha bisogno.
Malnate ha bisogno di più qualità urbana, più verde, più attenzione al territorio, più servizi realmente utili alla comunità e di una progettazione capace di guardare al futuro, non semplicemente di sfruttare ogni spazio ancora libero.
Le osservazioni dei cittadini meritavano di più.
Ciò che ci preoccupa maggiormente è che nessuna osservazione o proposta sia stata considerata realmente meritevole di cambiare l’impostazione del PGT.
Troppe persone hanno dedicato tempo, competenze ed energie per cercare di migliorare il futuro della nostra città.
Cittadini, professionisti, associazioni e forze politiche hanno avanzato idee e proposte.
Ma il confronto, a nostro giudizio, è stato insufficiente e troppo spesso vissuto come una formalità da superare per arrivare rapidamente alla conclusione dell’iter.
Noi non ci rassegniamo.
La partita non è ancora finita.
I nostri Gruppi continueranno a informare i cittadini, in modo sempre più puntuale, su questo PGT e sulle conseguenze che potrebbe avere sul futuro di Malnate.
E invitiamo fin d’ora cittadini, associazioni, professionisti e soprattutto i giovani malnatesi a unirsi a noi.
Da qui al prossimo Consiglio Comunale continueremo a denunciare ciò che riteniamo sbagliato e a costruire insieme una mobilitazione per chiedere un PGT diverso.
Perché Malnate merita di più.
Perché il futuro della nostra città non può essere deciso senza ascoltare davvero chi la vive.
E soprattutto perché, finché il PGT non sarà definitivamente approvato, migliorarlo è ancora possibile.
La partita non è ancora finita.
Irene Bellifemine – sindaco per Malnate
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