NOVARA – Un dato: l’87 % dei laureati dell’Universitá del Piemonte Orientale trova lavoro entro un anno dalla laurea. Una citazione di Seneca (“vivere bene é l’unica vendetta possibile”) da parte del nuovo rettore dell’Upo, Menico Rizzi. E il ricordo commovente di Giulia Cecchettin da parte di Francesco Romano Pivetta, neolaureato in lettere venticinquenne di Casale Monferrato scelto dalla sorte come “padrino” della manifestazione insieme alla “madrina” Stefania Trombin, torinese di 32 anni. Sono i tre momenti forti che ieri sera più hanno colpito gli oltre 4000 presenti, tra cui circa 1200 laureati dell’anno, che hanno affollato piazza Martiri a Novara , per la decima edizione del Graduation Day, la Festa dei laureati del secondo ateneo del Piemonte, tre sedi nei tre capoluoghi del Piemonte orientale, 26 anni di storia, oltre 17.000 iscritti, una delle realtà accademiche più dinamiche tra le universitá “giovani”.
La cerimonia, a cui hanno partecipato i sindaci di Novara Alessandro Canelli, di Alessandria Giorgio Abonante, e , in rappresentanza del sindaco di Vercelli Roberto Scheda l’assessore all’istruzione Maria Grazia Ennas si è concluso con il suggestivo “lancio del tocco”, il copricapo accademico con i colori che contraddistinguono le facoltà. Prima il coloratissimo serpentone degli studenti, aperto dal labaro e dallo striscione ufficiale, e accompagnato dall’orchestra dell’università in formato “wind ensemble” ha attraversato tutto il centro storico partendo dal Campus Perrone.
Sorrisi, risate e commissione, anche e soprattutto quando il Rettore ha invitato i laureati e le laureate ad essere “ambasciatori dell’Upo nelle vostre vite”. E il volo dei cappelli contro il cielo di Novara é stato il sigillo di una “missione” che diventa impegno quotidiano.
Ettore Colli Vignarelli
