Bye bye Generale Vannacci, la Lega di Novara fredda: «Era un corpo estraneo»

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Massimo Giordano in piedi tra Matteo Marnati e Alessandro Canelli

NOVARA  – «Inseguo un sogno, e vado lontano. Futuro nazionale. Il mio impegno – da sempre – è quello di cambiare l’Italia. Farla tornare un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo. Amo la mia patria e voglio continuare a combattere per lei stando lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci».

«Proseguo per la mia strada da solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà

Intorno alle 16 l’annuncio dell’addio affidato ai social

Sono le parole che intorno alle 16 di oggi il generale Roberto Vannacci ha affidato ai suoi social per sancire il suo addio definitivo al partito che gli ha consentito di arrivare al Parlamento Europeo.

Giordano: «Da subito era un corpo estraneo»

Non era passata un’ora che, parlando con Malpensa 24, il segretario provinciale leghista di Novara, Massimo Giordano – già sindaco della città e assessore regionale –  esprimeva una valutazione molto eloquente.

«Vannacci – ci ha detto – da subito è risultato un corpo estraneo, soprattutto alla Lega cosiddetta del Nord quella degli amministratori,  dei Sindaci,  dei presidenti delle Province, dei presidenti di Regione.  Troppo ideologizzato,  con posizioni estreme e non pragmatiche».

«Si conclude – aggiunge Giordano – un percorso che almeno a mio avviso era già scritto: troppa incompatibilità con l’ossatura della Lega. Non provo nessun risentimento.  Gli auguriamo ogni bene, anche se non credo che ci mancherà».

Marnati: «Non mi ha mai convinto politicamente»

Punto e capo. Qualcosa che fa il paio con  il primo commento del capogruppo del Carroccio a Montecitorio Riccardo Molinari, che della Lega piemontese è il segretario regionale, e che ha affermato di accogliere la notizia della dipartita politica di Vannacci «con un sorriso».

E molto simile è anche la riflessione di Matteo Marnati, assessore regionale all’ambiente, un altro degli amministratori leghisti novaresi.

«Vannacci – ci dice Marnati – personalmente non mi ha mai convinto politicamente e non mai rappresentato quelli che sono i motivi per cui ho scelto di fare politica. In primis i temi dell’autonomia e della tutela delle identità territoriali. Il fatto che abbia deciso di creare un suo partito non mi ha stupito per nulla. Ha sempre agito in solitaria dall’inizio».

Canelli alla riunione del federale, parla Lanzo

Momentaneamente irraggiungibile il sindaco di Novara Alessandro Canelli che partecipa alla riunione del consiglio federale del partito che è in corso in via Bellerio.

Parla invece Riccardo Lanzo, già consigliere regionale leghista, da un po’ di tempo in rotta di collisione con il gruppo dirigente novarese, ma tuttora vicino al segretario nazionale e con ruoli romani nella Lega. «La Lega – dice Lanzo a Malpensa24 –  esisteva prima e esisterà dopo Vannacci; la lealtà e coerenza pagano sempre e sono sicuro che da domani cresceremo ancora di più. Sempre dalla parte di Salvini, che si è dimostrato un uomo con una sola parola».

Silenzio assoluto dal “team Vannacci” di Novara

E i “vannacciani Doc” di Novara? Silenzio assoluto. Per ora non risponde al telefono Giorgio Fornaroli, referente del Team Vannacci “Alessandro Antonelli” di Novara, ma da sempre e ancora oggi iscritto alla Lega. Per capire che cosa ne pensano del nuovo partito “Futuro Nazionale” ci vorrà un po’ di tempo.

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