Fiaccola olimpica a Novara, annunciate iniziative di protesta ProPal

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NOVARA – “Fuori Israele dalle Olimpiadi”: lo slogan che sta accompagnando in tutta Italia il percorso di avvicinamento alla kermesse a cinque cerchi risuonerà anche nel passaggio della torcia olimpica nel Novarese. Il coordinamento “Novara per la Palestina”, ha infatti annunciato alcune iniziative per richiamare l’attenzione sul rapporto tra grandi eventi sportivi, conflitti internazionali e diritti umani.

Un documentario sul “rovescio della medaglia”

Si comincia  domani sera, lunedì 12 gennaio alle 21, alla vigilia del passaggio della fiamma olimpica, con un momento di carattere culturale, la proiezione del docu-film Il grande gioco. Il rovescio delle medaglie olimpioniche”, dedicato – come hanno spiegato gli organizzatori – agli effetti sociali e ambientali legati alla realizzazione delle grandi opere olimpiche. «Un’occasione di riflessione – spiegano i promotori –   che intende allargare lo sguardo oltre l’evento sportivo e interrogarsi sul suo impatto globale.

Manifestazioni in strada al passaggio della fiaccola

Ma il coordinamento Novara per la Palestina ha annunciato anche una presenza martedì pomeriggio in concomitanza con il passaggio della fiaccola a Novara. Non ci saranno cortei o presidi, ma una presenza individuale diffusa lungo tutto il percorso della fiaccola, da viale Kennedy a piazza Martiri.  Una iniziativa analoga a quelle già realizzate nei giorni scorsi negli altri territori attraversati dalla carovana dio Milano – Cortina,

Critiche per la presenza di Israele ma non solo

Al centro della protesta c’è una critica esplicita al Comitato Olimpico Internazionale e alla partecipazione non solo di Israele, ma anche di altri stati ritenuti responsabili di gravi violazioni dei diritti umani.

«Finché uno o più Stati genocidi saranno ammessi alle Olimpiadi – si legge in una nota del Coordinameto – la fiaccola non potrà essere percepita come un simbolo di pace, ma come uno strumento di sportwashing». E in specifico sulla la situazione palestinese, viene ricordato che negli ultimi due anni oltre 800 sportivi palestinesi sarebbero stati uccisi e numerose strutture sportive distrutte.

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