Novara, piazza Martiri perde i pezzi: addio ad Alchemiae?

Novara piazza Martiri desertificata
Il cantiere in corso in piazza Martiri a Novara

NOVARA – I cantieri per la riqualificazione procedono a pieno ritmo, ma il “salotto buono” di Novara rischia di ritrovarsi bello, nuovo e vuoto. Il cuore pulsante della città fa i conti con un’ombra che si allunga sul suo tessuto commerciale e culturale: le indiscrezioni sull’addio del bistrot Alchemiae dal Teatro Coccia riaccendono i rifrettori su una crisi di attrattività che ora finisce al centro del confronto politico cittadino.

Dalla cucina del Coccia alla Costa Azzurra: il caso Alchemiae

La notizia non è più solo un rumor da corridoio. Il bistrot Alchemiae, guidato dallo chef Luca Mendozza negli spazi che un tempo ospitarono la sfida novarese di Antonino Cannavacciuolo, sembra pronto ad abbassare definitivamente la saracinesca.

All’Ufficio Commercio del Comune la versione ufficiale parla per ora di una pausa estiva, con serrande giù dallo scorso 14 luglio e una riapertura teorica fissata a brevissimo.

In realtà, le voci di corridoio si fanno sempre più insistenti: per Mendozza si starebbero per spalancare le porte della Costa Azzurra, con un nuovo progetto gastronomico in rampa di lancio a Cannes.

La mappa delle serrande abbassate nel centro di Novara

L’eventuale chiusura all’interno del Teatro Coccia si inserisce in un quadro ben più ampio ed evidenzia una ferita che fa fatica a rimarginarsi. Piazza Martiri sta progressivamente perdendo i suoi punti di riferimento storici.

Negli ultimi tempi la piazza ha visto spegnersi le insegne dell’ex Plaza e del Bar Locchi, a cui si è aggiunto il recente addio del Bar Borsa. Sullo sfondo resta poi l’incompiuta dello spazio destinato alla ristorazione al Castello Sforzesco, mai nato nonostante annunci e progetti. Il rischio paradossale è quello di trovarsi con una piazza  completamente riqualificata ed elegante, ma privata della socialità e delle attività economiche che la rendono viva.

L’affondo del Partito Democratico e le richieste alla giunta

La situazione ha spinto il gruppo consiliare del Partito Democratico a presentare un’interrogazione urgente al sindaco e alla giunta di Palazzo Cabrino.

L’atto — prima firmataria  Sara Paladini — punta il dito sulla perdita di appetibilità del centro storico e sul concreto pericolo di desertificazione.

Con questo documento, l’opposizione chiede di fare luce su due aspetti decisivi per il futuro dell’area. Da un lato si sollecitano chiarimenti sulle intenzioni della Fondazione Teatro Coccia circa la gestione degli spazi di ristorazione, affinché vengano considerati un presidio culturale e sociale e non una semplice partita economica da bilancio (peraltro il contratto prevede che in caso di chiusura sia ancora la società do Cannavacciuolo, titolare del contratto originario ceduto a Mendoza, a pagare l’affitto ancora per diversi anni).

Dall’altro, si chiede alla giunta di illustrare una strategia concreta per il rilancio di Piazza Martiri, capace di superare la fase transitoria dei cantieri per attrarre nuovi investitori.

Mentre si attende di capire se le porte di Alchemiae riapriranno davvero o se la rotta verso Cannes sia ormai tracciata, per Novara la sfida si sposta sul tavolo politico: evitare che la nuova piazza pedonale si trasformi nel più bel deserto della città.

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