Radici Chimica, le RSU scrivono al sindaco di Novara: «Subito il tavolo di crisi»

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Le RSU della Radici Chimica hanno scritto al sindaco Canelli per chiedere di dare corso alla mozione approvata unanimemente dal Consiglio Comunale

NOVARA – Non c’è pace per i dipendenti della Radici Chimica SpA di Novara. All’indomani della denuncia sui tagli alle retribuzioni decisi unilateralmente dall’azienda sulle buste paga di luglio, la tensione nello stabilimento di via Fauser resta altissima.

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) hanno inviato una lettera formale al sindaco di Novara, Alessandro Canelli, chiedendo l’immediata convocazione del tavolo di crisi territoriale per affrontare un’emergenza che vede 140 esuberi dichiarati su un bacino di 287 lavoratori, a seguito dello spegnimento definitivo degli impianti di acido nitrico, adipico e tecnico.

L’appello della RSU al Comune di Novara

Nella lettera indirizzata a Palazzo Cabrino, le rappresentanze dei lavoratori richiamano la Giunta agli impegni presi dopo l’approvazione all’unanimità della mozione unitaria in Consiglio Comunale, sottolineando come la situazione sia ormai di estrema gravità.

«Essendo stata attivata la procedura vincolante prevista dalla Legge 234/2021 (normativa contro le delocalizzazioni selvagge) – si legge nel testo inviato dalla RSU –, l’azienda ha l’obbligo di mantenere congelata la situazione e di garantire l’occupazione fino a gennaio 2027. Questo arco di tempo non deve essere vissuto come una semplice attesa, ma come lo spazio istituzionale e negoziale obbligatorio per costruire un piano sociale di salvataggio».

I sindacati sollecitano il Comune di Novara ad assumere la guida della mediazione, coinvolgendo direttamente la Regione Piemonte e il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) per costringere la proprietà a finanziare gli ammortizzatori sociali necessari e tutelare il presidio industriale del quartiere Sant’Agabio.

Il calendario delle mobilitazioni: trattative, assemblee e presidio

I prossimi giorni si preannunciano decisivi per le sorti del sito produttivo:

  • Martedì 25 agosto: si terrà il tavolo di trattativa tra RSU e Direzione Aziendale. I sindacati pretenderanno l’attivazione di ammortizzatori sociali conservativi e dello scivolo pensionistico dell’isopensione per i lavoratori prossimi ai requisiti, con l’obiettivo di azzerare i licenziamenti forzati.
  • Mercoledì 26 e giovedì 27 agosto: la RSU riferirà l’esito del confronto nei piazzali della portineria merci (dalle 13:00 alle 15:00) durante le assemblee dei lavoratori.
  • Venerdì 28 agosto (ore 10.00): incontro ufficiale tra Organizzazioni Sindacali, RSU e Azienda nella sede di Confindustria Novara, in contemporanea con un presidio pacifico dei lavoratori sotto la sede degli industriali.

«La chimica novarese e il futuro di 140 famiglie non possono attendere i tempi della burocrazia», conclude la nota inviata a Palazzo Cabrino.

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