NOVARA – Un gioiello dimenticato ed un cattive condizioni di conservazione torna a prendere luce e si ripropone come elemento di interesse storico e artistico all’interno del complesso monumentale della Basilica di San Gaudenzio a Novara.
Un mosaico di pregio prima della Cupola
Si tratta della porzione di pavimentazione in commesso marmoreo e mosaico lapideo collocata che si trova esattamente sotto la Cupola antonelliana. Progettata su disegno di Pelagio Palagi è stata eseguita tra il 1838 e il 1839, pochi anni prima dell’avvio della costruzione della Cupola
Era coperto da un tappeto e da una pedana
Il pavimento, fino a pochi anni orsono, era coperto per metà da un grande tappeto e per l’altra metà dalla pedana su cui è posto l’altare. Una sistemazione che di fatto impediva la corretta traspirazione del materiale lapideo, trattenendo l’elevato grado di umidità proveniente sia dal terreno che dall’atmosfera interna alla Chiesa.
Due mesi di lavori finanziati dalla Regione Piemonte
L’intervento di restauro è stato realizzato dal Consorzio Arkè in poco meno di due mesi: dal 13 ottobre al 3 di dicembre, con i restauratori: Mauro Camosso, Paolo Croselli, Marco Patriarca, Riccardo La Monica, Dania Veghini, sotto la direzione tecnica della dott.ssa Maria Chiara Ceriotti, grazie ad un finanziamento con fondi della Regione Piemonte alla Fondazione Fabbrica Lapidea di S. Gaudenzio.
Il restauro dell’opera
I restauratori hanno proceduto prima ad una pulitura a secco, con pennelli morbidi ed aspiratori, poi tramite vapore insieme all’azione meccanica di spazzolini morbidi. Nei punti in cui più tenaci e spessi erano gli strati di sporco, si è applicata una soluzione satura di Carbonato d’Ammonio.
Si sono quindi consolidate le porzioni staccate del marmo procedendo col riempimento delle estese cavità individuate soprattutto in corrispondenza della parte destra dello stemma, grazie ad iniezioni di una particolare malta. Le grandi lacune dei mosaici sono state colmate con tessere lapidee realizzate con materiali analoghi all’originale.
Infine si sono stuccate tutte le fessurazioni, le fratturazioni, le lacune di piccole e medie dimensioni, con malte differenti a seconda del materiale lapideo su cui dovevano essere applicate:
Speciale copertura per l’area
In occasione di eventi, concerti o iniziative, la Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio provvederà a proteggere l’area del mosaico con una superficie urtoassorbente, composta da moduli a puzzle assemblabili, appositamente studiati per salvaguardare il pavimento da sollecitazioni, carichi e vibrazioni. «Una scelta di responsabilità – spiega il presidente della Fabbrica Matteo Caporusso – che consentirà di continuare a valorizzare il Complesso Monumentale di San Gaudenzio con iniziative culturali di qualità, senza mai venire meno al dovere primario della conservazione».



