NOVARA – Bene il lavoro svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine sul territorio, che si riflette nei dati riferiti dal Questore nella conferenza stampa di inizio anno. Ma le statistiche non riescono a descrivere la fragilità della “sicurezza percepita”.
La campagna del M5S sulla sicurezza
Se alle prossime elezioni comunali del 2027 , come sembra ormai molto probabile, sarà di scena il “campo largo” dei progressisti, il Movimento 5 Stelle sembra essere deciso a caratterizzarsi con un forte accento sul tema della sicurezza.
Lo si è visto già negli ultimi mesi con l’attività consiliare del gruppo pentastellato a Palazzo Cabrino, lo conferma la prima uscita pubblica del 2026 di Mario Iacopino, capogruppo M5S in consiglio comunale. Iacopino, infatti, non ha perso l’occasione di commentare i dati presentati nei giorni scorsi dal Questore Fabrizio La Vigna, che descrivono una Novara complessivamente sicura.
«Non bastano le statistiche se la gente ha paura»
«I numeri presentati raccontano l’efficacia dell’azione della Polizia di Stato – sottolinea Iacopino – ma la sicurezza di una città non può essere valutata solo attraverso le statistiche». Accanto alla sicurezza “reale” il capogruppo richiama infatti l’attenzione alla sicurezza percepita.
«Se cittadini e cittadine hanno paura a uscire la sera, se alcune zone – a partire dall’area della stazione – sono vissute come luoghi di disagio a qualsiasi ora, allora il problema esiste e non può essere minimizzato».
«Un grande lavoro anche dalla polizia locale»
«Anche la Polizia Locale fa un lavoro enorme – sottolinea Iacopino – spesso senza gli strumenti e le risorse adeguate. Questo rende ancora più evidente il vuoto lasciato dalla politica: le carenze strutturali che non dipendono certo dagli operatori»
«Ogni persona – rimarca il capogruppo M5S – ha il diritto di sentirsi sicura sempre: di giorno e di notte, in centro come nei quartieri, anche uscendo dalla stazione ferroviaria in qualunque momento». «Qui entra in gioco la responsabilità dell’amministrazione Canelli – attacca Iacopino – che negli anni ha sottovalutato prevenzione, decoro urbano e vivibilità, lasciando intere zone della città spente, poco illuminate e prive di iniziative».
Non solo repressione ma presenza e cura
La posizione dei pentastellati è netta: la sicurezza non si costruisce solo con la repressione dei reati, ma con presenza, cura e vita urbana. «Dove c’è degrado e abbandono – sintetizza Iacopino – cresce l’insicurezza; dove ci sono persone, luce, cultura ed eventi, lo spazio per l’illegalità si riduce».
Le proposte dei pentastellati
La proposta del Movimento 5 Stelle si articola in conclusione in una serie di punti operativi, dal rafforzamento dell’organico e delle dotazioni della Polizia Locale al presidio costante delle aree più sensibili, a partire dalla stazione; dal “pugno duro” contro degrado, spaccio e illegalità diffusa alla illuminazione e decoro urbano continui, non con interventi occasionali. E infine la creazione di eventi culturali, sociali e sportivi per rianimare le zone oggi abbandonate e la collaborazione strutturata tra Comune, forze dell’ordine, Polizia Locale e servizi sociali.
«Le forze dell’ordine stanno facendo la loro parte – conclude Iacopino – ora tocca alla politica fare la propria. La sicurezza è un diritto di tutti, ma senza scelte coraggiose resta solo uno slogan».
