Silicon Box a Novara, Rossi (Pd): «Accordo positivo, ora governance e servizi»

Novara Silicon Rossi commento
Domenico Rossi, consigliere regionale e segretario regionale del Pd piemontese

NOVARA – Nel giorno del via libera ufficiale di Invitalia al “Vulcan Project” – il maxi investimento da 3,2 miliardi di euro con cui la multinazionale Silicon Box realizzerà a Novara la sua prima fabbrica europea di microchip e chiplet –, il dibattito politico si sposta sulle ricadute concrete per il territorio. A intervenire sull’operazione è il segretario e consigliere regionale del Partito Democratico, Domenico Rossi, che esprime soddisfazione per il traguardo ma invita la politica locale ad avviare subito una pianificazione strategica.

Un’opportunità storica per il Piemonte

Per l’esponente dem, l’approvazione del finanziamento pubblico da 1,3 miliardi nell’ambito del Chips Act europeo rappresenta uno snodo fondamentale. «Il via libera di Invitalia all’investimento di Silicon Box rappresenta senza dubbio una notizia molto positiva per Novara e per tutto il Piemonte – dichiara Domenico Rossi –. L’insediamento di questa realtà pone il territorio al centro delle strategie europee sul silicio e sui semiconduttori, aprendo una prospettiva storica dal punto di vista occupazionale e dello sviluppo tecnologico, come ho potuto osservare anche durante la mia recente missione a Taiwan».

Le sfide su infrastrutture, casa e Malpensa

Accanto all’entusiasmo per i 1.600 posti di lavoro annunciati, secondo il consigliere regionale del Pd occorre ora affrontare con urgenza le trasformazioni urbane e sociali che l’impianto porterà con sé. «Un polo industriale di questa portata, con le sue inevitabili ricadute demografiche, logistiche e infrastrutturali, è destinato a cambiare il volto di Novara – sottolinea Rossi –. È urgente capire come la città dovrà riorganizzarsi per accogliere i nuovi flussi di lavoratori e le loro famiglie, ripensare ai collegamenti con le grandi infrastrutture a partire dall’aeroporto di Malpensa, garantire la massima sostenibilità ambientale e valorizzare il ruolo dell’Università dell’Piemonte Orientale».

Governare il cambiamento del territorio

L’appello finale del segretario Pd è rivolto alla necessità di un piano d’azione d’insieme che coinvolga servizi pubblici, trasporti e politiche abitative. «Serve una visione d’insieme capace di intrecciare il nuovo tessuto industriale con i servizi e il welfare locale. La vera sfida, oggi – conclude Rossi –, è avere la capacità politica di governare il cambiamento per costruire una città all’altezza del proprio futuro».

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