Circolo Lettori Novara, l’ombrello del centrodestra “copre” l’ex segretaria Pd

Novara Turchelli Chiarelli Circolo
Paola Turchelli (dal suo profilo Facebook)

NOVARA – A scatenare tutto è stato un articolo pubblicato su un sito on line, molto frequentato da chi bazzica la politica in terra piemontese. Una “sparata” come spesso se ne leggono in quelle pagine, peraltro in genere bene informate.

In pratica la tesi dell’articolo è che l’assessore alla cultura della Regione Piemonte Marina Chiarelli avrebbe messo nel mirino la responsabile della sede novarese del Circolo dei Lettori – apprezzatissima fondazione culturale controllata al 100% e lautamente finanziata dalla Regione stessa – Paola Turchelli.

L’assessore avrebbe addirittura condizionato l’approvazione del bilancio della Fondazione all’uscita di  Turchelli dalla direzione organizzativa dello spazio di Novara.

Una “vendetta trasversale”?

Quale sia la ragione  del supposto agguato dell’assessore ai danni di Paola Turchelli l’articolo non lo dice. Si lascia solo intendere che si tratti di una delle “vendette” di Chiarelli nei confronti della amministrazione comunale di Novara di cui è stata vicesindaco.

Una guerriglia che si sarebbe scatenata in coincidenza con la sostanziale (sebbene mai dichiarata) rottura dei rapporti della bionda assessora con il partito a cui è iscritta, Fratelli d’Italia.

Arriva l’ombrello del centrodestra

La diretta interessata, reduce peraltro dal successo dell’ultima iniziativa del Circolo, “Questo non è un festival”, non ha mostrato segni palesi di reazione. Anche se chi la conosce bene ha riconosciuto come evidentissima risposta una citazione del teologo luterano Dietrich Bonnhoefer  in cui si parla di “azioni malvage” e di “cinici e dispregiatori” postata sul suo profilo Facebook.

A stendere un “ombrello protettivo” su Turchelli è arrivata però nel tardo pomeriggio di ieri una nota firmata dai quattro capigruppo della maggioranza di centrodestra al comune di Novara, dal sindaco, e dall’intera giunta comunale.

Una difesa senza precedenti

Un “unicum”. Non c’è memoria in passato di analoghe levate di scudi messe in campo con tanta autorevole forza. I firmatari “esprimono forte preoccupazione” per quanto pubblicato, considerando che il “modello organizzativo” del Circolo  “sta producendo risultati estremamente positivi da oltre dieci anni”.

Dopo aver rievocato i successi del Circolo, da quelli quotidiani fino al “grande successo di “Questo non è un Festival”, manifestazione che nello scorso fine settimana ha animato il Castello di Novara con una partecipazione altissima del pubblico”, la nota va al punto.

La possibile incompatibilità

“La questione oggi al centro del dibattito – scrive il centrodestra novarese –  riguarda la professoressa Paola Turchelli, il cui contratto di collaborazione viene regolarmente rinnovato dal 2016 ed è stato confermato nel corso degli anni da tre diverse direzioni del Circolo dei Lettori, che ne è il datore di lavoro”.

“L’Amministrazione comunale – aggiunge –  così come una parte significativa della cittadinanza novarese, riconosce al suo lavoro, un contribuito determinante alla crescita e al consolidamento del Circolo dei Lettori come realtà culturale di riferimento per il territorio”.

La nota affronta infine quello che pare essere il nodo della questione. “Per quanto riguarda il tema della compatibilità contrattuale, legato alla condizione di quiescenza della professoressa Turchelli, la questione è già stata affrontata anche in sede di commissione consiliare. La Fondazione Castello, ha nel merito acquisito uno specifico parere legale che ha escluso l’esistenza di profili di incompatibilità rispetto all’incarico svolto”.

Se n’era parlato a dicembre in commissione

Il riferimento è ad un dibattito tenuto nello scorso dicembre nella commissione cultura del Consiglio comunale, in occasione del quale il capogruppo del Partito Democratico Nicola Fonzo aveva sollevato il problema della possibile incompatibilità della professoressa Turchelli, pensionata della pubblica amministrazione (è stata una insegnante), con l’incarico retribuito da una realtà a totale controllo pubblico. Il riferimento era però alla Fondazione Castello e non al Circolo dei Lettori.  Incompatibilità che deriverebbe dalla Legge Madia.

“Alla luce di questi elementi – conclude la nota della maggioranza –  risulta difficile comprendere le motivazioni che renderebbero necessario intervenire su un assetto che ha dimostrato nel tempo di funzionare efficacemente e che gode dell’apprezzamento del pubblico, delle istituzioni cittadine e degli operatori culturali”.

“Se esistono valutazioni diverse, riteniamo che queste debbano essere esplicitate con chiarezza e supportate da motivazioni oggettive, evitando di mettere in discussione un’esperienza che ha prodotto risultati concreti e unanimemente riconosciuti, nell’interesse della comunità novarese e della qualità dell’offerta culturale della nostra città”

Chi vuole vederci chiaro?

L’intervento dei capigruppo e della giunta – ma più di una fonte sostiene che a premere per questa uscita siano state le segreterie provinciali dei partiti del centrodestra – lascia intendere che dietro all’agguato ai danni di Chiarelli descritto dal sito torinese ci siano motivazioni politiche, in una clamorosa eterogenesi dei fini tra gli ex compagni di Turchelli (che è stata segretaria provinciale del Pd e assessore della giunta Ballarè) e l’esponente “eretico” di Fratelli d’Italia.

In realtà non è difficile verificare tra le carte della Regione che una istruttoria sulla posizione di Turchelli è stata avviata d’ufficio dal settore promozione dei beni librari, archivistici editoria ed istituti culturali della Regione, e che nelle conclusioni siano stati rilevati “criticità” che non consentono di considerare il caso estraneo al campo di applicazione della legge Madia

Chiarelli: «Massimo rispetto per il Circolo»

Dal canto suo l’assessore Chiarelli, interpellata da Malpensa24 precisa che «non si tratta di una questione personale né di una valutazione politica, ma di un’attività amministrativa svolta nell’interesse della corretta gestione degli enti partecipati. Nutro il massimo rispetto – aggiunge – per il lavoro svolto dal Circolo dei Lettori e per tutte le professionalità che negli anni hanno contribuito alla sua crescita».

«Proprio per questo ritengo che il confronto debba rimanere sul terreno degli atti, delle norme e delle responsabilità istituzionali, evitando personalizzazioni che non aiutano a trovare soluzioni».

«L’obiettivo comune – è la conclusione di Chiarelli, che non nomina mai Paola Turchelli – deve essere quello di garantire serenità, continuità e sviluppo a una delle più importanti realtà culturali del Piemonte, nel pieno rispetto delle regole e nell’interesse dell’ente».

Anche la cultura si profila come terreno del sempre più vicino “ring” elettorale.

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