NOVARA – Nuovo personale in arrivo, ma anche la prospettiva di lavori di sistemazione del carcere di via Sforzesca. Sono le novità emerse nel corso della visita del sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro. L’esponente del governo, alla Casa Circondariale di Novara, ha incontrato il personale della Polizia Penitenziaria e la dirigenza dell’istituto. Trovando «una situazione che può essere sì migliorata, ma che non è assolutamente emergenziale».
Le novità
L’esponente del governo, al centro della controversia sul caso del deputato Emanuele Pozzolo e del colpo di pistola sparato alla festa di Capodanno 2024, ha annunciato l’arrivo di nuove risorse per l’organico del super carcere di via Sforzesca, tra cui direttore e comandante titolari, ma anche la possibilità di far partire a breve dei lavori di restauro della struttura. E ha elogiato il lavoro degli operatori. «Uomini e donne che ogni giorno svolgono il loro dovere con disciplina e silenziosa determinazione, spesso lontano dai riflettori ma al centro della tenuta dello Stato – definisce così il personale che opera in carcere il sottosegretario Delmastro – anche qui, il Governo è presente e lavora per rafforzare strutture, personale e tutele. Il nostro impegno non si ferma: più risorse, più attenzione, più rispetto per chi garantisce la sicurezza nelle carceri». All’incontro erano presenti il consigliere regionale Daniela Cameroni, il vicesindaco di Novara Ivan De Grandis e i vertici di Fratelli d’Italia di Novara con Angelo Tredanari, Daniele Andretta e Michele Ragno.
La visita
«Questa visita rappresenta un segnale importante per la nostra comunità. Significa riconoscere l’impegno del personale penitenziario, la dedizione degli operatori sanitari, il ruolo fondamentale delle istituzioni locali, e la centralità del carcere di Novara all’interno del sistema penitenziario piemontese – le parole del consigliere regionale Daniela Cameroni – credo che la visita di oggi debba essere anche l’occasione per guardare avanti. A partire da alcune possibilità molto concrete per la nostra realtà locale: la riqualificazione della palazzina ex-femminile, ormai inutilizzata da anni, potrebbe offrire nuovi spazi per migliorare la gestione interna, ampliare servizi sanitari, o creare ambienti dedicati a progetti di recupero e formazione. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare il dialogo tra istituzioni: tra Stato, Regione, ASL, enti locali e mondo del volontariato».
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