Olcella, 43 anni di Festa: via alla sagra che fa battere il cuore della comunità

di Alessandro Mammone

BUSTO GAROLFO – «Olcella dimostra ancora una volta che lo spirito di comunità non soffre il passare del tempo, nemmeno dopo 43 anni»: con queste parole il parroco don Giovanni Patella riassume l’anima della Festa Popolare di Olcella. Tra i tavoli dell’oratorio San Giovanni XXIII, con il profumo della tradizionale trippa servita come curioso e apprezzato piatto d’apertura a fine agosto, si respira subito un’atmosfera di casa e di festa. Se nel 1983 la sagra nacque con la sfida di raccogliere i fondi per il campanile della chiesa di Santa Geltrude, oggi l’obiettivo di questa grande macchina resta il medesimo: sostenere l’oratorio, la parrocchia e le sue attività dedicate ai giovani, guidati dal coadiutore don Eric Torres, mantenendo vivo il cuore pulsante della frazione.

La festa al via

A partire da ieri sera, venerdì 21 agosto, gli spazi dell’oratorio San Giovanni XXIII si riaccendono dunque per undici serate consecutive fatte di grandi numeri, profumi inconfondibili e quella cucina casereccia che da decenni contraddistingue questo appuntamento tra tutti i territori dell’Altomilanese. Ad accompagnare le cene ci sono musica dal vivo e la macchina organizzativa dei volontari, capace di essere unita oggi come 43 anni fa. Ad accogliere chi è arrivato per la prima serata c’era uno staff attentissimo, caratterizzato dalle magliette rosse d’ordinanza indossate da circa una trentina di ragazzi e volontari di ogni età. Una squadra ben coordinata in cui ogni tavolo ha il suo referente e dove il valore aggiunto sta nel ricambio generazionale, dai più giovani agli anziani.

Lo spirito

«Questa atmosfera mi ricorda molto quella del “Festa te che Festo io” dell’oratorio di Busto Garolfo», racconta Matteo Ceriotti, nato nel 2012, tra i più giovani impegnati nel servizio ai tavoli. A confermare il clima di questo esordio è anche il parroco don Giovanni Patella, insieme a don Eric Torres, presenti tra i tavoli dell’oratorio: «Trattandosi della prima serata c’è ancora un po’ di calma e il maltempo di oggi non ha aiutato, ma la festa deve solo ingranare: nei prossimi giorni, come sempre, la risposta della comunità non mancherà». Origini che affondano nel desiderio della comunità di Olcella di darsi una vera e propria identità. Correva l’anno 1983 e la frazione ruotava attorno alla chiesa di Santa Geltrude – elevata a parrocchia autonoma nel 1928 con i decreti degli arcivescovi Tosi e Schuster – ma per anni sprovvista di campanile. Fu proprio per raccogliere i fondi necessari a costruire la struttura e far sentire la voce del paese che la comunità mise a disposizione il suo oratorio, dando il via a quella che oggi è tra le sagre più partecipate della zona.

Spazio poi all’intrattenimento, pensato un po’ per tutte le età. Ogni sera la pista dell’oratorio ospiterà musica dal vivo con orchestre e cover band – dall’omaggio a Lucio Battisti alla Easy Band –, affiancate da serate dedicate al sociale. Tra queste spicca “Solidarietà in Festa” di martedì 25 agosto, un momento pensato per fare rete e valorizzare il lavoro delle associazioni del territorio. Sul fronte della cucina, nei prossimi giorni sfileranno nel menu i grandi classici della tradizione lombarda: dalla cassoeula estiva ai pizzoccheri, fino alla polenta servita con i tradizionali bruscitt o con lo stufato d’asino, passando per le serate a base di cinghiale e bollito misto. Il tutto sempre accompagnato dai banchi di grigliata, friggitoria, bar e gelateria. Come da tradizione, la lunga maratona di Olcella si chiuderà lunedì 31 agosto con la grande estrazione dei premi della sottoscrizione a beneficio della parrocchia (la lotteria) e con il tradizionale spettacolo pirotecnico pronto a illuminare il cielo sopra Busto Garolfo e a dare l’arrivederci al prossimo anno.

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