INDUNO OLONA – Ci sono altri tre arresti per la rissa di Induno Olona in cui è morto il trentenne Enzo Ambrosino. Li hanno eseguiti i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Varese nella serata del 5 maggio, in seguito all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Varese. Sono tre cittadini italiani, accusati di rissa aggravata: uno è stato portato in carcere, gli altri due ai domiciliari. Una quarta persona è latitante.
Gli arresti
L’operazione, condotta dai militari dell’Arma e coordinata dalla Procura della Repubblica di Varese, rappresenta un ulteriore tassello nella complessa attività investigativa avviata nella notte tra l’11 e il 12 aprile in relazione all’omicidio del giovane accoltellato mortalmente nel corso di una rissa avvenuta ad Induno Olona. L’attività investigativa ha consentito di raccogliere utili e concordanti indizi di colpevolezza in ordine alla partecipazione alla rissa delle tre persone fermate, insieme a quelle già arrestate nelle scorse settimane. Lo stesso provvedimento cautelare è stato emesso anche nei confronti di una quarta persona coinvolta nella rissa, il quale risulta però attualmente irreperibile.
Omicidio Induno, Corona figlio e Ambrosino padre restano in carcere
