Omicidio Ravasio, il no del Riesame ad Ariane: resta in carcere la figlia della mantide

Nella foto Ariane Pereira

PARABIAGO – Resta in carcere Ariane Pereira Bezerra Da Silva, la figlia della “mantide di Parabiago” Adilma Pereira Carneiro, arrestata lo scorso 26 luglio con l’accusa di essere coinvolta nell’omicidio di Fabio Ravasio, compagno della madre all’epoca dei fatti, travolto e ucciso da un’auto il 9 agosto 204 a Parabiago.

Il processo

Il riesame ha rigettato la richiesta di scarcerazione presentata dai legali della giovane. Le motivazioni della decisione del tribunale delle libertà saranno depositate in 45 giorni. Per l’omicidio di Ravasio, 52 anni, sono già a processo davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Busto Arsizio oltre alla madre della ragazza, il fratello Igor Benedito, il compagno della giovane Fabio Lavezzo, l’ex amante della 50enne e altre quattro persone.

L’arresto

Nell’udienza dell’8 luglio scorso proprio Ferretti aveva coinvolto direttamente Ariane: «Ariane disse di cercare il killer tra gli zingari del campo di Magenta», ha dichiarato il barista di Parabiago in aula. Inizialmente, stando a quanto emerso sinora durante il dibattimento, i sodali avevano cercato un killer che, dietro un compenso pari a 10mila euro, si rendesse disponibile ad assassinare il 52enne. Ferretti aveva precisato che quella fu l’unica occasione a lui nota in cui Ariane partecipò ad uno degli incontri durante i quali si pianificò l’omicidio. La ragazza aveva reagito con forza urlando in aula all’indirizzo dell’ex amante della madre: «Sei un infame di m…., bugiardo. Mettetegli la macchina della verità». poche settimane dopo era scattato l’arresto. Il Riesame ha confermato la custodia cautelare in carcere come chiesto dal pubblico ministero Ciro Caramore che ha coordinato le indagini.

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