MONZA – La Corte d’Assise di Monza ha condannato a 21 anni di carcere Stella Boggio, la 34enne di Bovisio Masciago, a processo per l’omicidio del compagno, Marco Magagna, ucciso il 7 gennaio 2025 con una coltellata nell’appartamento della coppia dopo una lite. Il pm aveva chiesto la condanna a 14 anni.
Una sola coltellata al cuore
La Corte ha inoltre stabilito ingenti risarcimenti a favore dei familiari della vittima e ha disposto tre anni di libertà vigilata al termine della pena. Secondo quanto emerso durante il dibattimento, la donna avrebbe inferto un’unica coltellata al torace del compagno, utilizzando un coltello da cucina di 18 centimetri, nell’ambito di un litigio. La difesa ha sostenuto la tesi della legittima difesa, mentre l’accusa ha parlato di omicidio volontario aggravato dal legame affettivo tra i due. In aula, Boggio era presente agli arresti domiciliari, assistita dagli avvocati Manuel Messina e Tatiana Enrica Morosetti, mentre la pubblica accusa era rappresentata dal pm Alessio Rinaldi. La camera di consiglio, durata circa due ore, ha anticipato la gravità riconosciuta dai giudici.
Esclusa la legittima difesa
Il pubblico ministero aveva riconosciuto le attenuanti generiche prevalenti in considerazione del figlio della donna e del comportamento collaborativo durante il processo, ma ha escluso la legittima difesa e l’eccesso colposo. La difesa ha sempre sostenuto che la donna fosse sotto shock e disperata durante le chiamate ai soccorsi, mentre l’accusa ha richiamato contraddizioni nella sua ricostruzione dei fatti.
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