Caro asili a Gallarate, il cda chiede scusa ai genitori. E abbasserà le tariffe

Gallarate asili assemblea pubblica

GALLARATE – Il giorno della verità è fissato per lunedì prossimo 9 febbraio. Sarà il momento in cui il consiglio comunale deciderà quante risorse in più destinare alla Fondazione Scuole Materne Gallarate per calmierare l’aumento delle tariffe e consentire l’apertura della sezione Primavera in almeno uno degli asili. Nello specifico, quello di Madonna in Campagna, l’unico a posto sotto il profilo tecnico e di agibilità. 

Le aperture 

E’questo il sunto dell’assemblea pubblica convocata ieri sera 3 febbraio a Palazzo Broletto dall’amministrazione comunale. Il sindaco Andrea Cassani, coadiuvato dagli assessori Corrado Canziani (Bilancio) e Claudia Mazzetti (Istruzione) ha ribadito il perché – con il vertiginoso calo demografico in atto – la Fondazione nei prossimi anni non potrà più essere supportata economicamente dal Comune nei modi e nelle risorse garantite fino a oggi. Ma per gestire il presente, e spegnere le polemiche degli ultimi giorni, ha fatto due aperture nella direzione richiesta dai genitori. Al momento senza cifre esatte. «C’è una maggioranza e già da domani proveremo a capire cosa è possibile fare», ha promesso il primo cittadino. «Il Comune ha destinato alla Fondazione più di 12 milioni di euro in 10 anni. Non sono certo 100mila euro che manderanno in dissesto il bilancio di Gallarate. Vedremo come fare per non gravare eccessivamente sulle tasche delle famiglie. Per la sezione Primavera, laddove ci saranno richieste, valuteremo di lasciarla aperta a Madonna in Campagna, l’unica idonea, e spero che questo possa servire a tutti quanti per uscire con una proposta che non vada a danneggiare nessuno». 

Lo scontro 

Un passo avanti, anzi due, rispetto allo stallo dei giorni scorsi sono dunque stati fatti. Per il resto, oltre due ore e mezza di assemblea si sono trasformate in un serrato confronto, spesso con toni aspri. Preso di mira dai genitori, in particolare, il presidente della Fondazione Scuole Materne Gallarate Marco Castoldi, il quale ha chiesto due volte scusa per gli errori commessi – «innanzitutto di comunicazione» – negli scorsi mesi. Le famiglie non sono state affatto tenere nei suoi confronti ma gli hanno almeno riconosciuto il merito di continuare a metterci la faccia, stigmatizzando invece «chi se n’è andato quando sono iniziati i problemi». Un riferimento implicito all’ex presidente Antonio Antenore e al vice Alessandro Frisoli che nei giorni scorsi hanno abbandonato, rispettivamente, la politica e la Fondazione. In una nota, diramata questa mattina, un gruppo di genitori ha voluto riassumere la loro posizione alla luce dell’assemblea pubblica. «Abbiamo sentito ammettere – si legge – che ci sono stati errori nella gestione da parte del Cda. Però, invece di presentare un piano serio per rimediare e rilanciare il servizio, si è scelto di aumentare le rette, facendo pagare il conto direttamente ai genitori. È una scelta che riteniamo ingiusta: gli asili sono un servizio educativo e sociale fondamentale, non un buco di bilancio da tappare sulle spalle delle famiglie. Senza un piano industriale vero, questi aumenti sembrano solo una toppa messa in fretta». 

Gallarate, il caso materne arriva in consiglio. Ora il confronto coi genitori

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