VARESE – Serpeggia qualche dubbio su Ioannis Kastritis? Forse da parte di qualche tifoso. Non certo dalla Pallacanestro Varese. A spiegarlo è il vice presidente Paolo Perego. Nel corso dell’Ultima Contesa, programma di Varese Noi, incalzato dalle domande di Fabio Gandini e di Malpensa24, il numero due della società biancorossa ha ribadito tutta la stima nei confronti del coach greco. E ha aggiunto particolari importanti sul presente e sul futuro del club biancorosso. Ma anche sul passato.
La conferma di Kastritis
Pur non direttamente coinvolto nelle cosiddette “basketball operations”, il vice presidente Paolo Perego non ha mancato di ribadire tutta la sua stima personale nei confronti di coach Kastritis. “Ioannis si è identificato tantissimo nella nostra società e nel nostro progetto. È un lavoratore incredibile. Sono assolutamente soddisfatto personalmente del suo lavoro e bisogna sempre considerare il contesto in cui si trova a operare. La sua conferma è segno di stabilità e questo è importante”.
Passato, presente e futuro di Varese
Nell’ora abbondante di trasmissione c’è stato naturalmente spazio per il presente e il futuro di Pallacanestro Varese. Con una punta di veleno per il passato. Parole sempre di Paolo Perego. “I Pelligra? Con tutto quello che è successo dopo, me li ero pure dimenticati: ho la memoria di un pesce rosso sulle persone che non meritano la mia energia. Col senno di poi dico “menomale che è successo tutto quello che è successo”. Il fallimento di quella trattativa ci ha aperto le porte a persone che a livello umano, a livello qualitativo, a livello del rispetto della parola data nemmeno sono paragonabili a quello che abbiamo vissuto con questi signori… Oggi è un onore avere nel cda una persona come Paolo Orrigoni”. Infine NBA Europe, progetto sinora top secret. “Perché non ne abbiamo ancora parlato? Perché dietro a questo progetto ci sono delle clausole di riservatezza che siamo obbligati a rispettare. Le nostre modalità gestionali fanno comunque parte di una serie di condizioni senza le quali non ci saremmo nemmeno seduti a discutere di NBA Europe”.
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