VARESE – La Openjobmetis perde l’ennesima partita in casa. L’abbaglio contro la Virtus Bologna e l’arrivo di Sykes e Tyus aveva illuso i tifosi che si potesse svoltare almeno alla Itelyum Arena, ma l’Umana Reyer esce meritatamente con i due punti in tasca. I 4.509 spettatori di Masnago spingono i biancorossi in una rimonta sino a quel momento insperata, ma incredibilmente a 2’12” dalla fine, sul 72-76, coach Mandole toglie dal campo Librizzi anziché cavalcarlo nella sua trance agonistica. Da quel momento si spegne la luce. E i nuovi Usa? Alzano sicuramente il livello della squadra, Sykes ha momenti di valore assoluto, ma è ancora troppo poca la benzina nelle gambe per essere determinanti. Venezia la porta a casa con la difesa, con i muscoli e con un Kambegele modello Shaquille O’Neal.
Inside the match
L’Umana Reyer la mette subito sui muscoli facendo valere i missmatch sotto canestro contro la Openjobmetis, ma sono uno sprazzo di valore assoluto Sykes e la tripla di Alviti a firmare il massimo vantaggio (33-21 al 12’). Venezia rientra con la tecnica di Tessitori e il fisico di Kabengele che sfruttano le ingenuità di Kao (parziale di 2-16, 35-37 al 17’) e poi un ulteriore allungo oro-granata alla fine del quarto (4-11, 39-48 all’intervallo). La Reyer protegge benissimo l’area (2/17 per Varese nei primi 20’) e pazienza se sparacchia da oltre l’arco (2/7). La Openjobmetis scivola nella confusione più totale tra ritmo camminato, palle perse e blocchi inesistenti per portare vantaggi ai palleggiatori (44-58 al 24’): in una partita che stava andando alla deriva è Librizzi a rimettere la spina nella presa della corrente tra difesa e adrenalina in attacco (56-63 al 38’), anche se è troppo poco (60-68 al 30’).
Crunch Time
La Openjobmetis sbuffa, arranca, ci prova col cuore, ma paga tantissimo a rimbalzo: l’espulsione di Wiltjer accende Masnago, che spinge i padroni di casa verso la rimonta sulle ali di Librizzi e Alviti (70-72 al 35’). A Varese rimangono in canna i due colpi del sorpasso, poi Mandole toglie inspiegabilmente Librizzi e Venezia volta sul 74-80 a 1’20” dalla fine. Rientra il capitano e innesca Alviti per la bomba della speranza dall’angolo (77-80), ma Varese sbaglia troppe esecuzioni per riacciuffarla. Vince meritatamente l’Umana Reyer.
STATS
L’Umana Reyer fa carne da macello in area (44-35 il computo dei rimbalzi) e difende il fortino con i muscoli (10/32 da 2 per Varese). Il divario della valutazione è gigantesco (116-66 per gli oro-granata) ed è quasi un miracolo che la Openjobmetis se la sia giocata fino agli ultimi possessi.
Mixed Zone – coach Herman Mandole
Mixed Zone – coach Neven Spahija
MVP OJM
Matteo Librizzi. Una prova clamorosa da 28 punti in 32’ (20 nella ripresa, 15 negli ultimi 10), con 3/5 da 2, 5/7 da 3, 7/8 ai liberi, 3 recuperi, 8 falli subiti, 9 assist e 40 di valutazione. D’ora in avanti chiamatelo Facundo Librizzi.
Rating
Sykes 5.5, Hands 5, Gray 6.5, Johnson 5, Tyus 5.5; Librizzi 7.5, Assui n.e., Alviti 6.5, Virginio n.e., Carità n.e., Akobundu-Ehiogu 4, Fall s.v. Coach Mandole 4.
Match report
Openjobmetis Varese-Umana Reyer Venezia: 77-86
(27-21; 39-48; 60-68)
OPENJOBMETIS VARESE: Sykes 14, Hands 14, Gray 15, Johnson 8, Tyus 3; Librizzi 13, Assui n.e., Alviti 10, Virginio n.e., Carità n.e., Akobundu-Ehiogu 1, Fall. Coach Mandole.
UMANA REYER VENEZIA: Ennis 11, Moretti 10, Parks 12, Wiltjer 11, Kabengele 28; Casarin, Wheatle 2, Simms 4, Lever n.e., Tessitori 8, Iannuzzi n.e., McGruder n.e.. Coach Spahija.
Next stop
La Openjobmetis sarà in trasferta al PalaRadi domenica 8 dicembre alle ore 20 contro la Vanoli Cremona.
Il ritorno dell’ex Moretti. “Varese è sempre nel cuore, sarei rimasto ma…”
