Openjobmetis, da applausi a fischi. La Virtus infligge una dura lezione a Varese

Openjobmetis Varese Virtus LBA
Hunter Hale - foto Camilla Bettoni

VARESE – Doccia fredda sull’entusiasmo della Openjobmetis. Gli applausi di inizio partita si trasformano in fischi, un copione da film horror che nessuno avrebbe voluto vedere. I 5.394 tifosi di regalano sibili alla terribile serata di Hale (in versione Disaster Hale) e a coach Katritis ed incominciano ad uscire a 3’ dalla fine, compreso uno sconsolato Paolo Orrigoni. Senza McDowell-White e Della Valle la Openjobmetis riserva una figuraccia a sé stessa e al proprio pubblico.

Inside the match

Varese è subito in difficoltà, con Hale gelido nelle sue soluzioni offensive: la scossa arriva da Librizzi uscendo dalla panchina (12-15 al 5’), ma in difesa la Openjobmetis deve ancora sistemare gli automatismi mentre davanti l’asse Alviti-Renfro si trova a memoria (21-26 al 10’). I padroni di casa continuano a pasticciare e a fare confusione e l’asse Carr-Frazier la bastona (27-36 al 13’): un’altra sgasata di Librizzi riporta il punteggio in equilibrio (35-40 al 15’), ma è un fuoco di paglia perché le mani fredde (3/15 dall’arco alla pausa) squilibrano la squadra che si espone alle transizioni della Virtus (39-47 all’intervallo). La Virtus tocca il +15 ed è Duke a dare “sangue” alla retroguardia varesina recuperando palloni (52-55 al 25’) e Alviti firma il -2, ma la Openjobmetis si accende e si spegne come un albero di Natale (58-68 al 30’).

Crunch time

Il pubblico a gran voce “spinge” in campo Librizzi nella sarabanda (francamente incomprensibile) di cambi di Kastritis, ma la partita segue l’onda bianconera con Hale (4/22 dal campo e 4 palle perse) che si becca i primi fischi della stagione (ma pure Kastritis) (63-77 al 35’). E’ l’inizio della fine. La Openjobmetis va completamente in tilt e la Virtus maramaldeggia nel finale.

Mixed Zone – Ioannis Kastritis 1)

Mixed Zone – Ioannis Kastritis 2)

Mixed Zone – Alex Mumbrù

STATS

La Openjobmetis viene letteralmente surclassata a rimbalzo (47-29 per la Virtus), ma al di là delle cifre è la confusione ad impressionare in negativo. Trattatori di palla incerti, palle perse (19), un primo tempo assolutamente soft in difesa. D’accordo è solo la prima, ma così fa male. E comunque il 124 a 51 (a favore di Bologna) dice già tutto.

MVP OJM

Davide Alviti. Prova a tirare fuori le castagne dal fuoco con una prova perfetta al tiro. Regala a Varese il -2, ma la prova da “eroe solitario” non basta. Per lui 14 punti con 2/2 da 2, 3/3 da 3, 4 rimbalzi e 3 assist.

Rating

Duke 5.5, Hale 4, Alviti 7, Nikolic 5.5, Renfro 6.5; Librizzi 6, Villa 6, Kangur s.v., Ikangi 5, Roby 4, Ladurner s.v., Kamagate 5. Coach Kastritis 4.

Match report

Openjobmetis Varese-Virtus Costa Bologna: 69-90

(21-26; 39–47; 58-68)

OPENJOBMETIS VARESE: Duke 6, Hale 14, Alviti 14, Nikolic 6, Renfro 8; Librizzi 7, Villa 2, Kangur, Ikangi 4, Roby 2, Ladurner, Kamagate 5. Coach Kastritis.

VIRTUS COSTA BOLOGNA: Carr 11, Frazier 7, Alston 17, Edwards 12, Diouf 4; Hackett 6, Casarin 2, Baldasso 17, Baiocchi 1, Ferrari 4, Klintman 7, Diarra 2. Coach Mumbrù.

Next stop

La Openjobmetis affronterà la prima trasferta del campionato. Appuntamento domenica 4 ottobre a Scafati contro la Longobardi. Palla a due alle ore 17

Openjobmetis, Della Valle ancora in dubbio con la Virtus. Decisione all’ultimo

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