BUSTO ARSIZIO – Ha visitato cinque locali con le slot machine e tre di questi non rispettavano i nuovi orari stabiliti con l’ordinanza del sindaco per limitare il gioco d’azzardo. Il blitz dell’inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio svela una situazione allarmante in una città che spende 88 milioni di euro all’anno tra slot machine e videolottery. Addirittura c’è un esercente che, di fronte a delle complici di Striscia che si fingevano minorenni, era pronto a consegnare loro le eventuali vincite, in barba ai divieti.
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Il blitz di Laudadio

C’è chi, all’arrivo della troupe di Laudadio in orario in cui le macchinette dovevano essere spente, ha fatto chiudere la sala in fretta e furia mandando via i clienti e chi, contattato al telefono dal figlio che era nel locale, ha chiesto scusa promettendo che «non succederà più», ma anche chi ha ammesso candidamente «io devo guardare le mie tasche, l’affitto lo devo pagare anch’io». Sono le reazioni delle tre sale gioco “pizzicate” dall’inviato di Striscia la Notizia con le slot machine accese negli orari in cui l’ordinanza impone lo “stop” al gioco d’azzardo legalizzato.
L’intervista al sindaco
Alla fine Max Laudadio ha interrogato il sindaco Emanuele Antonelli, che si è impegnato a «fare i controlli» con la polizia locale, ma ricordando che «c’è anche la Guardia di Finanza». L’ordinanza infatti è il frutto della collaborazione con il comando provinciale delle Fiamme Gialle, su input del generale Crescenzo Sciaraffa. Entrata in vigore alla fine di ottobre, prevede che i gestori dei locali dotati di slot machine e apparecchi VLT (videolottery) possano tenere accese le “macchinette” solo dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23.
Vincere facile? Busto dice No: ordinanza per limitare gli orari di slot e sale da gioco
