ORINO – La mela Poppina di Orino, antica varietà delle Prealpi varesine, entra ufficialmente nell’Arca del Gusto di Slow Food, il catalogo internazionale che raccoglie e segnala prodotti legati alla cultura, alla storia e alle tradizioni dei territori, oggi minacciati dal rischio di scomparsa. Per il piccolo Comune ai piedi del Campo dei Fiori si tratta di un riconoscimento che porta la Poppina sulla mappa nazionale delle varietà agricole da tutelare, valorizzare e raccontare.
Rustica, profumata e dal sapore intenso
Rustica e profumata, caratterizzata da un sapore acidulo e intenso, la Poppina conserva i tratti delle antiche varietà contadine. Negli ultimi anni la mela è stata caratterizzata geneticamente ed è stata riconosciuta da ISPRA come biodiversità da recuperare, anche per la sua resilienza climatica e per il profondo legame con la storia agricola locale. Una varietà che rischiava di scomparire torna così al centro di un percorso di custodia e valorizzazione.
Dal frutteto storico al Salone del Gusto
La Poppina di Orino è stata inoltre presentata al Salone del Gusto di Torino, nello spazio della Regione Lombardia, insieme ad altri prodotti rappresentativi dell’identità agricola e gastronomica regionale. Ora il suo nome compare anche nell’Atlante dell’Arca del Gusto, il catalogo dedicato ai sapori e alle produzioni da proteggere dalla progressiva omologazione alimentare. L’opera, voluta da Carlo Petrini, è stata presentata alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida.
Un percorso iniziato oltre dieci anni fa
Il riconoscimento arriva al termine di un percorso iniziato oltre dieci anni fa con l’Amministrazione Moia, che per prima ha creduto nella necessità di tutelare il frutteto storico e valorizzare le varietà locali. Da allora sono proseguite attività di ricerca, cura e sensibilizzazione, fino all’ingresso ufficiale della Poppina nell’Arca del Gusto.
Il ruolo di Slow Food e della comunità
Nel percorso di candidatura ha avuto un ruolo anche Alberto Senaldi, referente della Condotta Slow Food di Varese, che ha accompagnato e sostenuto l’iniziativa. La tutela della varietà è oggi affidata anche alla collaborazione tra l’associazione Matrioska e la cooperativa Margine Vivo, impegnate nella riscoperta e nella valorizzazione di frutti, piante ed erbe marginali. Un lavoro che mette insieme associazioni, istituzioni e realtà del territorio per mantenere viva una parte della memoria rurale di Orino.
Orino e un simbolo del territorio
L’attuale Amministrazione comunale ha scelto di proseguire e rafforzare il percorso avviato negli anni scorsi, facendo della Poppina uno dei simboli dell’identità locale e dell’impegno per la biodiversità. L’ingresso nell’Arca del Gusto rappresenta quindi non soltanto un riconoscimento per un’antica varietà di mela, ma anche un’occasione per raccontare la storia agricola di Orino e il rapporto tra comunità e territorio. La Poppina diventa così testimonianza di un patrimonio che appartiene al passato, ma che può rappresentare anche una risorsa per il futuro, attraverso la tutela delle varietà antiche e della biodiversità che caratterizza il paesaggio delle Prealpi.
